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Calcolare il costo dei prodotti: metodi alternativi a confronto

corso realizzato da www.studiobarale.it


 

4° Lezione

 

Full costing a basi multiple

 

 
 
  • Il full costing a base multiple richiede la “localizzazione” dei costi fissi in centri di costo.

  • Pertanto, per l’attribuzione delle quote di costi fissi, sono necessarie le seguenti fasi:

1. Classificazione dei costi (variabili/fissi; specifici/comuni)
2. Definizione del “piano” dei centri di costo
3. Localizzazione dei costi nei centri

4. Attribuzione ai diversi prodotti delle quote mediante basi di ripartizione, diversificate per centri di costo

 

 

Il piano dei centri di costo

 

  • I centri di costo sono oggetti intermedi di calcolo che servono

    per aggregare - secondo logica - i costi comuni, prima di

    attribuirli ai prodotti

  • I centri di costo corrispondono a centri di responsabilità

  • I centri di costo possono essere definiti secondi diverse logiche:

    • funzionale

    • gerarchico-causale

    • per attività

La logica funzionale …

… identifica i centri di costo con le macro-funzioni dell’organizzazione aziendale:

  • Vendite

  • Produzione

  • Acquisti

  • Amministrazione

  • Ricerca & Sviluppo

  • Ecc.

La logica gerarchico-causale …

… identifica i centri di costo con le unità organizzative elementari (centri di responsabilità) che consumano risorse per far avanzare la produzione, o per fornire servizi ad altri centri.

 

 

Tipologie di centri

  • Centri produttivi (reparti di lavorazione, magazzini, ecc.)

  • Centri ausiliari (manutenzione, controllo qualità, programmazione della produzione, ecc.)

  • Centri di servizio (amministrazione, vendite, ricerca & sviluppo, centro edp, ecc.)

  • Centri figurativi (non corrispondono a precise unità

    organizzative, ma servono per raggruppare determinati costi da

    tenere sotto controllo)

     

Centri intermedi e finali

  • Centri finali

Sono i centri i cui costi possono essere attribuiti direttamente

ai prodotti, secondo relazioni “causa-effetto”:

  • reparti produttivi

  • ufficio commerciale

  • ecc..

  • Centri intermedi

Sono centri non direttamente connessi all’ottenimento dei

prodotti, ma che forniscono servizi “consumati” da altri

centri:

  • amministrazione, manutenzione, edp, ecc.

Pertanto, i costi dei centri intermedi vengono “ribaltati” su

altri centri (intermedi o finali)

 

Logica del full costing a “basi multiple”

 

 

Full costing a basi multiple

 

 

Calcolo del full costing - Logica funzionale

 

Attribuzione dei costi comuni ai prodotti

 

Coefficiente di attribuzione A

Centri di costo

Coefficiente di attribuzione ai prodotti

Produzione

56,11 Euro/ora-macchina

Commerciale 5,1% del fatturato
Spese generali 64,9% del costo della MOD

 

 

Valore delle basi di ripartizione, per prodotto (B)

 

 

Prodotto 1

Prodotto 2

Prodotto 3

Prodotto 4

Prodotto 5

Ore-macchina

0,05

0,07

0,08

0,05

0,06

Fatturato 30,00 29,00 25,00 20,00 21,00
Costo manodopera diretta 3,00 4,00 4,00 4,00 4,00

 

 

Quote costi comuni attribuiti ai prodotti (= A x B)

 

 

Prodotto 1

Prodotto 2

Prodotto 3

Prodotto 4

Prodotto 5

Produzione

2,81

3,93

4,49

2,81

3,37

Commerciale 1,52 1,47 1,27 1,02 1,07
Spese generali 1,95 2,59 2,58 2,59 2,59

Totale costi comuni attribuiti

6,27

7,99

8,35

6,41

7,03

 

 

 

Full costing a "basi multiple" - logica funzionale

Per metro lineare

 

Prodotto 1

Prodotto 2

Prodotto 3

Prodotto 4

Prodotto 5

Ricavi

Prezzo unitario di vendita

 

30,00

100,0%

 

29,00

100,0%

 

25,00

100,0%

 

20,00

100,0%

 

21,00

100,0%

Costi variabili unitari

     

 

 

 

Materie prime

13,00

43,3%

11,00

37,9%

8,00

32,0%

6,00

30,0%

5,00

23,8%

Manodopera diretta

3,00

10,0%

4,00

13,8%

4,00

16,0%

4,00

20,0%

4,00

19,0%

Costi variabili di fabbricazione

1,00

3,3%

0,97

3,3%

0,50

2,0%

1,60

8,0%

2,53

12,0%

Provvigioni commerciali

3,00

10,0%

2,03

7,0%

2,50

10,0%

1,40

7,0%

1,47

7,0%

Trasporti

0,50

1,7%

0,50

1,7%

0,50

2,0%

0,50

2,5%

0,50

2,4%

Quota costi comuni

5,76

19,2%

8,07

27,8%

5,76

28,8%

5,76

28,8%

6,91

32,9%

Produzione

2,81

9,4%

3,93

13,5%

4,49

18,0%

2,81

14,0%

3,37

16,0%

Commerciale

1,52

5,1%

1,47

5,1%

1,27

5,1%

1,02

5,1%

1,07

5,1%

Spese generali

1,95

6,5%

2,59

8,9%

2,59

10,4%

2,59

13,0%

2,59

12,4%

Costo pieno

26,77

89,2%

26,49

91,4%

23,85

95,4%

19,91

99,6%

20,53

97,7%

Risultato operativo

3,23

10,8%

2,51

8,6%

1,15

4,6%

0,09

0,4%

0,47

2,3%

 

 


Aspetti critici (o criticabili)

 

  • Come tutti i sistemi di “full costing” anche quello “a basi

    multiple” comporta elevata soggettività. Infatti, il costo pieno

    dei prodotti dipende dalla scelta delle basi di ripartizione dei

    costi fissi.

  • Il “full costing” è nato negli anni ’50-’60, quando i fattori critici

    di successo erano le economie di scala e la standardizzazione

    elevata della produzione.

  • A partire dagli anni ‘80, la competizione sempre più spinta ha fatto crescere i livelli di “complessità” da gestire (proliferazione delle varianti di prodotto, prodotti “custom”, canali di vendita diversificati, necessità di innovazione costante, durata sempre più limitata del “ciclo di vita” dei prodotti, importanza dei servizi “accessori” al prodotto, ecc.).

 

  • E’ cambiata la struttura dei costi delle aziende

Struttura dei costi delle aziende

 

  • Inoltre, oggi, la maggior parte dei costi fissi dipende dalla

    “complessità” che le aziende devono gestire

 

Pertanto …

… Sono cambiati profondamente i fattori critici di successo delle aziende ed anche la scelta del metodo di calcolo dei costi dovrebbe essere coerente a questo cambiamento

  • Il “full costing” applicato in modo “tradizionale” non è più  adatto ai tempi. Infatti, esso utilizza basi di ripartizione dei costi fissi legate ai “volumi” di output (ore-macchina, manodopera, consumi di materie prime, fatturato, ecc.). Invece, occorrerebbero basi di ripartizione correlate al livello di “complessità” causata dai diversi prodotti.

  • Per questi motivi è nato l’”activity based costing” …

 

Prossimamente …

Nel prossimo appuntamento illustreremo proprio la metodologia dell’Activity Based Costing, aiutandoci con un esempio che illustra come strutturare una mappa dei processi e delle attività aziendali.

 
     

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