SCELTA DELLA CONFIGURAZIONE DI COSTO

IL CALCOLO DEL COSTO DEI PRODOTTI

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Aggiornato al 04.12.2007

LE UNICHE INFORMAZIONI “OGGETTIVE” PER POTER COMPETERE

  • I sistemi di “direct costing” sono gli unici a fornire informazioni oggettive. Infatti, considerano solo i componenti di costo (variabili e fissi specifici) attribuibili ai prodotti con certezza.
  • Un prodotto si può definire economicamente conveniente quando:
    • è positivo il 1° margine di contribuzione unitario;
    • i volumi di vendita del prodotto consentono di coprire gli eventuali costi fissi specifici e da contribuire alla copertura di parte dei costi fissi comuni ( 2° margine di contribuzione positivo).



FULL COSTING: PRO E CONTRO

  • Nei sistemi di “full costing”, le scelte del grado di “pienezza” e delle basi di ripartizione comportano sempre elevati livelli di soggettività.
  • Nella maggior parte delle decisioni di gestione operativa (di breve periodo) le informazioni di costo pieno possono essere addirittura fuorvianti.
  • La scelta del “full costing” può consentire di manipolare le informazioni aziendali, adattandole ad uno scopo (nascondere o enfatizzare determinati risultati).


FORZA INFORMATIVA DELL’ACTIVITY BASED COSTING

  • Fermo restando che il “prezzo” lo fa il mercato, l’Activity based costing fornisce indicazioni utili a definire le politiche di “pricing” dei prodotti.
  • L’Activity based costing ha il pregio di fornire indicazioni s ulle “cause” dei costi, poiché rispecchia il livello di complessità gestionale causato dai diversi prodotti.
  • Tale metodo, pertanto, è utile per i progetti di miglioramento dell’efficacia/efficienza dei processi aziendali. Infatti, esso fornisce indicazioni su come controllare/ridurre il costo delle attività aziendali.


LA SCELTA DEL METODO…

… è importante perché:

  • deve essere coerente alla strategia aziendale e, quindi, funzionale ai fattori critici di successo dell’azienda, poiché il metodo prescelto influenza decisioni ed azioni;
  • deve essere coerente allo stile di gestione che può essere orientato alla “trasparenza” oppure preferire la possibilità di “enfatizzare/nascondere” determinati aspetti della gestione;
  • determina l’impostazione di tutto il sistema di controllo direzionale (budgeting, reporting, analisi degli scostamenti, misurazione dei risultati, ecc.).


NELLA REALTÀ DELLE IMPRESE…

(Fonte: ricerca effettuata dal Libero Istituito Universitario di Castellanza)

… sorprende l’assoluta prevalenza di utilizzo del “full costing”.

  • Inoltre, il “full costing” è applicato secondo modalità assolutamente “tradizionali”, derivanti più dalle consuetudini che da precise scelte.
  • La scelta di tale metodo di calcolo è spesso in netto contrasto con la strategia competitiva e con i fattori critici di successo aziendali. In particolare, con l’esigenza - sempre più diffusa - di gestire la crescente “complessità” generata dal proliferare di prodotti, varianti di prodotto, personalizzazioni e servizi accessori al prodotto.


UNO STRUMENTO PER DECIDERE

  • La scheda-costo è lo strumento di controllo che dovrebbe consentire di:
    • analizzare le diverse componenti di costo dei prodotti;
    • misurarne i margini;
    • valutare gli effetti di decisioni alternative;
    • verificare il “pricing”.

    Disporre di schede-costo di prodotto che siano chiare, costruite con metodo ed aggiornate costantemente, è fondamentale per chi riveste un ruolo di responsabilità in azienda.

  • Molte aziende ormai dispongono di sistemi informatizzati di contabilità industriale, ma … … spesso tali sistemi vengono utilizzati per complicate elucubrazioni, alla ricerca dei costi “veri”.
  • Esistono anche molte imprese in cui ancora le decisioni sono prese “ad intuito” o al massimo sulla base di informazioni di costo approssimative e magari non aggiornate.

Fino a quando si dispone di margini abbondanti, anche questo modo di gestire può funzionare. I problemi sorgono quando si modificano le condizioni di mercato e di concorrenza.


APPROCCI COMUNI

La scheda di costo

Nessuna configurazione di costo è "vera" in assoluto.

Esistono invece diverse possibili configurazioni di costo che sono "vere" in senso relativo, poiché costruite “ad hoc”, per supportare specifiche decisioni.

Pertanto…


COME COSTRUIRE LA SCHEDA-COSTO

La scheda “modulare”

  • Per prestarsi a diversi possibili utilizzi, la scheda-costo deve essere uno strumento articolato e flessibile:
    • non deve fornire soltanto un costo totale di prodotto;
    • deve, invece, essere strutturata a più “livelli” di costo e di margine;
    • deve sicuramente indicare il 1° ed il 2° margine di contribuzione;
    • sarebbe estremamente utile che adottasse l’approccio di tipo “activity”, per il calcolo del costo pieno.


    Calcolo del costo pieno


 
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