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Convenzione
| Prodotti |
| Servizi |
| Commesse |
| Progetti |
Le logiche e i metodi che
esamineremo si applicano indifferentemente a questi oggetti.
Per semplicità, parleremo sempre di “prodotti”.
Quali costi per quali
decisioni ?
-
Prima di pensare al "come",
in realtà, occorrerebbe domandarsi per quale scopo si devono calcolare i
costi
-
Infatti, la risposta alla
domanda è che …
… dipende dal tipo di decisione che si deve prendere.
Dipende perché…
… non esiste alcuna
configurazione di costo "vera" in assoluto (cioè utilizzabile per qualsiasi
scopo)
Esistono invece diverse possibili configurazioni di costo che sono "vere" in
senso relativo, poiché costruite “ad hoc”, per supportare specifiche
decisioni
Quali decisioni ?
-
Decisioni di “breve
periodo”…
… che mirano a massimizzare il risultato economico impiegando le risorse
disponibili e, quindi, …
… che non comportano modifiche alla struttura aziendale (non influiscono
sui cosiddetti costi fissi)
-
Decisioni di “lungo
periodo” …
… strategiche, che inducono cambiamenti nella struttura e nella capacità
produttiva dell’impresa.
Decisioni di breve periodo
-
individuazione dei prodotti
più convenienti, in presenza di capacità
produttive limitate
-
decisioni di “make or buy”,
ovvero: la scelta tra produrre in proprio o
acquistare da altri produttori
-
valutazione delle
possibilità di sopportare riduzioni di prezzo, in
situazione di forte competizione
-
determinazione del prezzo
minimo accettabile, per quantitativi
addizionali, in presenza di capacità produttive non sature
-
campagne promozionali,
“canvass” di vendita
-
ecc.
Decisioni “strategiche”
-
Inserimento di nuovi
prodotti (valutazione)
-
investimento in nuove linee
produttive
-
impostazione del "pricing“
-
investimenti per migliorare
i processi (analisi delle “cause” dei costi)
-
ecc.
Il punto di partenza: la classificazione dei costi

Costi variabili
Costi variabili

Costi fissi
-
Sono le voci di costo che – entro un determinato periodo di
tempo ed entro determinati limiti del volume produttivo – non
variano:
-
Sono definiti anche “costi di struttura” in quanto devono
essere sostenuti per il fatto stesso che esiste una struttura
aziendale. Essi graverebbero sul conto economico anche qualora
il fatturato aziendale fosse nullo
Costi fissi
Andamento entro un determinato intervallo di tempo

Costi fissi

Costi specifici (diretti)
-
Sono costi (sia variabili, sia fissi) relativi a fattori produttivi
che contribuiscono esclusivamente all’ottenimento di un
determinato oggetto (prodotto, servizio, fase di lavorazione,
ecc.)
-
Sono costi che – in quanto specifici – non si sosterrebbero,
se si decidesse di eliminare l’oggetto al cui ottenimento
servono
-
Pertanto, essi possono essere
attribuiti “direttamente”
ed in modo univoco ad un determinato oggetto di calcolo
(prodotto, reparto, lavorazione, centro di costo, ecc.)
Costi specifici (diretti)
Esempi:
-
In generale, i costi variabili (consumi, manodopera diretta,
provvigioni, ecc.)
-
I costi riferibili ad un reparto “dedicato” alla produzione di
una determinata linea di prodotti (ammortamenti, energia,
manodopera, ecc.)
-
I costi di un’iniziativa commerciale, mirata alla promozione
di uno specifico prodotto
-
ecc.
Costi comuni (indiretti)
-
Sono costi relativi a fattori produttivi che contribuiscono
all’ottenimento di più oggetti di calcolo (prodotti, servizi,
fasi di lavorazione, ecc.)
-
Essi possono essere attribuiti ad un determinato oggetto di
calcolo soltanto in modo indiretto e non univoco
-
La loro attribuzione può avvenire soltanto mediante
congetture, ripartendoli in quote, mediante
“basi” di ripartizione soggettive
Costi comuni (indiretti)
Esempi
-
Le spese amministrative e generali
-
I costi delle direzioni generale, commerciale, marketing,
produzione, ecc.
-
I costi di affitto e di gestione di un magazzino comune a
tutti i prodotti
-
I costi relative alla struttura informatica dell’azienda
(personale, ammortamenti, utenze, ecc.)
-
ecc.
Il calcolo
dei costi -
I metodi alternativi
| Direct Costing Semplice (calcolo dei soli costi varabili) |
| Direct Costing Evoluto (calcolo dei costi specifici) |
| Full Costing (calcolo del costo pieno) |
| Activity Based Costing (calcolo dei costi per attività) |
Direct costing
-
Si basa sulla classificazione dei costi variabili e fissi
-
Prevede che al prodotto (oggetto di calcolo) si attribuiscano
soltanto gli elementi di costo variabili
-
E’ un metodo “oggettivo” che
evita qualsiasi congettura per
l’attribuzione ai prodotti anche di quote dei costi fissi.
-
Con il “direct costing” la redditività dei prodotti è misurata dal
“margine di contribuzione”:
Margine di contribuzione = Ricavi - Costi Variabili
|
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Margine contribuzione unitario = Prezzo unitario - Costo variabile unitario |
-
I costi fissi sono considerati “costi di periodo”, cioè costi che
devono
essere sostenuti in un determinato periodo di tempo,
indipendentemente dai volumi di produzione/vendita realizzati nel
medesimo periodo.
-
I costi fissi non sono né ripartiti, né imputati ai prodotti, ma sono
considerati come un ammontare complessivo che deve essere
coperto dal margine di contribuzione complessivo.
CONTO ECONOMICO A
MARGINE DI CONTRIBUZIONE
| |
Prodotto 1 |
Prodotto 2 |
Prodotto 3 |
Prodotto 4 |
Prodotto 5 |
TOTALE |
| Volumi di vendita
(metri/lineari) |
150.000 |
242.857 |
214.286 |
170.000 |
170.000 |
|
| Prezzo unitario di vendita |
30,00 |
29,00 |
25,00 |
20,00 |
21,00 |
|
| Ricavi totali |
4.500.000
100% |
7.042.853
100%0 |
5.357.150
100% |
3.400.000
100% |
3.570.00
100% |
23.870.003
100% |
|
Costi variabili:
|
|
|
|
|
|
|
|
Materie prime |
1.950.000
43,30% |
2.671.427
37,9% |
1.714.288
32,0% |
1.020.000
30,0% |
850.000
23,8% |
8.205.715
34,4% |
|
Manodopera diretta |
450.000
10,0% |
971.428
13,8% |
857.144
16,0% |
680.000
20% |
680.000
19,0% |
3.638.572
15,2% |
|
Costi variabili di fabbricazione |
150.000
3,3% |
235.571
3,3% |
107.143
2,0% |
272.000
8,0% |
430.100
12,0% |
1.194.814
5,0% |
|
Provvigioni commerciali |
450.000
10,0% |
493.000
7,0% |
535.715
10,0% |
238.000
7,0% |
249.900
7,0% |
1.966.615
8,2% |
|
Trasporti |
75.000
1,7% |
121.429
1,7% |
107.143
2,0% |
85.000
2,5% |
85.000
2,4% |
473.572
2,0% |
|
Totale costi variabili |
3.075.000
68,3% |
4.492.855
63,8% |
3.321.433
62,0% |
2.295.000
67,5% |
2.295.000
64,3% |
15.479.288
64,8% |
|
Margine di contribuzione totale |
1.425.000
31,7% |
2.549.999
36,2% |
2.035.717
38,0% |
1.105.000
32,5% |
1.275.000
35,7% |
8.390.716
35,2% |
|
Costi fissi totali (specifici+comuni) |
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|
|
6.960.000
28,7% |
|
Risultato netto |
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1.430.716
6,4% |
Prossimamente …
Nel prossimo appuntamento, illustreremo un interessante utilizzo
del Margine di Contribuzione, per calcolare il cosiddetto
Break even point.
Inoltre,con l’aiuto di un esempio, esamineremo il metodo del
“Direct Costing Evoluto” o “Traceable Costing” che
attribuisce ai singoli prodotti non solo i costi variabili, ma tutti i
costi specifici (variabili e fissi).
Tale metodo, come vedremo fornisce indicazioni fondamentali per
valutare la redditività dei singoli prodotti.
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