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Al
cliente che acquista della merce può essere accordato un abbuono
qualora la merce consegnata non presenti le caratteristiche concordate o
risulti in parte rovinata. L'abbuono consiste in una riduzione del prezzo
concordato che viene accordata al cliente. Vediamo
come deve essere rilevato l'abbuono da parte della ditta venditrice.
Al
momento della vendita e dell'emissione della relativa fattura il cedente
avrà rilevato il ricavo di vendita.
Esempio:
l'impresa
Alfa Srl cede 10.000 euro di merci al Cliente Rossi. IVA 21%.
La
scrittura in partita doppia sarà:
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Cliente
Rossi
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a
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Diversi
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12.100 |
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a
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Merci
c/vendite
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10.000
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|
a
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IVA
ns/debito
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2.100
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All'arrivo
della merce il cliente Rossi riscontra delle differenze qualitative rispetto
a quanto concordato con fornitore. Egli chiede ed ottiene un abbuono di
2.000 euro.
La
ditta Alfa Srl dovrà emettere una nota di credito.
La
nota di credito emessa potrà, a scelta della ditta Alfa:
-
regolarizzare
anche l'IVA relativa all'operazione;
-
non
procedere alla regolarizzazione dell'IVA.
1.
NOTA CREDITO CON REGOLARIZZAZIONE DELL'IVA
La
ditta Alfa Srl decide di regolarizzare anche l'IVA. In questo caso emetterà
una nota credito dell'importo di 2.000 euro + IVA 21%.
La
scrittura in partita doppia redatta dalla ditta Alfa sarà:
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Diversi
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a
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Cliente
Rossi
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2.420
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Abbuoni
passivi
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2.000
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IVA
ns/credito
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420
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Il
conto Abbuoni passivi è un conto economico di reddito che rettifica
indirettamente i ricavi delle vendite.
Dopo
questa registrazione il credito nei confronti del Cliente Rossi risulta
pari a 9.680 euro (12.100 - 2.420).
La
regolarizzazione dell'IVA viene fatta usando il conto IVA ns/credito
se la nota di credito è rilevata nel registro delle fatture di acquisto,
mentre si usa il conto IVA ns/debito se essa è registrata nel registro
delle fatture emesse con segno negativo.
2.
NOTA CREDITO SENZA REGOLARIZZAZIONE DELL'IVA
La
ditta Alfa Srl decide di non regolarizzare l'IVA relativa all'operazione. In
questo caso emetterà una nota credito dell'importo di 2.000 euro
esclusivamente al fine di rettificare il ricavo precedentemente registrato.
La
scrittura in partita doppia redatta dalla ditta Alfa sarà:
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Abbuoni
passivi
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a
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Cliente
Rossi
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2.000
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In
questo modo viene rettificato l'importo del ricavo, ma non quello dell'IVA.
Quindi la ditta Alfa è tenuta a versare all'erario l'importo dell'IVA
relativa al primo prezzo concordato con cliente (2.100 euro) e il
Cliente Rossi dovrà pagare al venditore tutto l'importo dell'IVA.
Delle
due soluzioni, normalmente, viene seguita la prima che comporta la
regolarizzazione dell'IVA.
In
bilancio, gli abbuoni passivi, sono portati direttamente in diminuzione dei
ricavi di vendita.
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