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Può
accadere che un’azienda acquisti un bene da un privato.
L’operazione,
ai fini IVA, è fuori dal campo di applicazione dell’imposta per la
mancanza del presupposto soggettivo.
Dal
punto di vista strettamente contabile non ci sono norme o principi contabili
che disciplinano questa ipotesi.
Supponiamo,
ad esempio, che venga effettuato, da un privato, l’acquisto di un
macchinario dell’importo di 1.000 euro e che il pagamento sia eseguito con
un assegno bancario. La registrazione in partita doppia sarà la seguente:
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Impianti
e macchinari
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a
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Banca
c/c
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1.000
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Per
poter dedurre il costo sostenuto è necessario che l’operazione sia
documentata attraverso il rilascio di una dichiarazione o di una quietanza
di pagamento che riporti il tipo di bene acquistato e che trattasi di
un’operazione fuori campo IVA ai sensi degli articoli da 1 a 5 del DPR
633/72.
Se
l’importo dell’operazione supera 77,47 euro, sulla ricevuta dovrà
essere apposta la marca da bollo di 1,81 euro.
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