www.MarchegianiOnLine.net   
 
Iscriviti alla nostra newsletter gratuita  
 
 
 
 Home page  -   Scrivici  -   Collabora  -    Chi sono
 
 

 
   

 

Gli altri approfondimenti:


I nostri banner

Approfondimenti

 
   
 

Rinuncia dei soci ai crediti - aspetti contabili e fiscali 

 

 

 
 
 
Aggiornato al 01.09.2017

 

Pu˛ accadere che durante la vita di una societÓ questa si trovi ad avere un debito nei confronti di uno dei suoi soci

 

Ma cosa accade se il socio dovesse decidere al credito vantato nei confronti della societÓ?

   

L'OIC 28, che si occupa del patrimonio netto, precisa che la rinuncia alla restituzione di un qualsiasi credito da parte del socio, trasforma il credito in apporto di patrimonio a condizione che la rinuncia sia finalizzata al rafforzamento del patrimonio della societÓ.

 

Di conseguenza si possono distinguere due diversi casi di rinunzia dei crediti da parte dei soci:

 

  • rinunce che hanno come finalitÓ il rafforzamento patrimoniale della societÓ. In questo caso il debito che la societÓ ha nei confronti del socio, per effetto della rinuncia, va stornato ad una riserva di capitale disponibile che potrÓ essere usata per la copertura di perdite o per eventuali aumenti del capitale sociale;

Esempio:

la societÓ Alfa Srl riceve un finanziamento infruttifero da parte del socio Bianchi.

 

Nel momento in cui il socio Bianchi concede il prestito alla societÓ, quest'ultima registra:

 

Banca c/c

a

Socio Bianchi s/c/ finanziamento infruttifero

 

...

 

 

 

 

 

 

Ricordiamo che il debito della societÓ va valutato con il criterio del costo ammortizzato tenuto conto del fattore temporale

 

 

Successivamente il socio Bianchi rinuncia al suo credito nei confronti della societÓ. La societÓ registrerÓ:

 

 

Socio Bianchi s/c/finanziamento infruttifero

a

Riserva per versamenti in conto capitale

 

...

 

 

 

   

 

La riserva per versamenti in conto capitale va indicata nello Stato patrimoniale tra le Altre riserve.

 

Va sottolineato che la rinunzia del credito da parte del socio va portata a patrimonio netto a prescindere dalla natura originaria del credito, quindi anche se, ad esempio, il socio rinuncia ad un credito di natura commerciale con lo scopo di rafforzare il patrimonio della societÓ;

 

  • rinunce che non hanno come finalitÓ il rafforzamento patrimoniale come ad esempio la rinuncia per finalitÓ esclusivamente commerciali. In questo caso la societÓ dovrÓ rilevare, a fronte della riduzione del debito:

     

    • un minor costo, se la rinuncia al credito da parte del socio si verifica nello stesso esercizio di competenza del costo;

     

Esempio:

la societÓ Alfa Srl acquista della merce dal socio Bianchi. L'operazione non Ŕ soggetta ad IVA.

 

Nel momento in cui sorge il debito nei confronti del socio, la societÓ  registra:

 

Merci c/acquisti

a

Debiti v/socio Bianchi

 

...

 

 

 

 

 

 

Anche in questo caso  il debito della societÓ va valutato con il criterio del costo ammortizzato tenuto conto del fattore temporale. 

 

 

Successivamente il socio Bianchi rinuncia al suo credito nei confronti della societÓ.

 

Al momento della rinunciare al credito si dovrÓ registrare:

 

Debiti v/socio Bianchi

a

Merci c/acquisti

 

...

 

 

 

   

 

  • una sopravvenienza attiva, se la rinuncia al credito da parte del socio si verifica in un esercizio successivo rispetto a quello di competenza del costo.

Al momento della rinunciare al credito si dovrÓ registrare:

 

Debiti v/socio Bianchi

a

Sopravvenienze attive

 

...

 

 

 

   

 

 

 

 

Fiscalmente, la rinuncia dei crediti da parte dei soci trova la sua disciplina nell'art.88, commi 4 e 4-bis del TUIR. Tale articolo prevede che:

  • non si considerano sopravvenienze attive i versamenti in denaro o in natura fatti a fondo perduto o in conto capitale alle societÓ da parte dei propri soci (art.88 comma 4 TUIR);

Esempio:

la societÓ Alfa Srl riceve un finanziamento a fondo perduto da parte del socio Bianchi. L'operazione non genera nessuna sopravvenienza attiva in capo alla societÓ Alfa;

   

  • la rinuncia dei soci ai crediti si considera sopravvenienza attiva per la parte che eccede il relativo valore fiscale. A tal fine, il socio, deve comunicare alla partecipata il valore fiscale con dichiarazione sostituiva di atto notorio (art.88, comma 4-bis TUIR). 

Esempio:

la societÓ Beta Ŕ controllata al 100% dalla societÓ Alfa. 

La societÓ Beta ha un debito del valore nominale di 100.000 euro nei confronti della Banca Gamma.

La societÓ Alfa acquista dalla Banca Gamma il credito che quest'ultima vanta nei confronti della societÓ Beta per il valore di 80.000 euro.

La Banca Gamma elimina il credito dalla contabilitÓ rilevando una perdita di 20.000 euro fiscalmente deducibile.

Successivamente la societÓ Alfa rinuncia al credito vantato nei confronti della societÓ Beta. Quest'ultima eliminerÓ il debito dalla contabilitÓ e rileverÓ un aumento del patrimonio netto se la rinuncia Ŕ fatta allo scopo di rafforzare il suo patrimonio.

La societÓ Alfa dovrÓ rilasciare a Beta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio nel quale dovrÓ indicare il valore fiscale del credito acquistato. 

La societÓ Beta dovrÓ assoggettare a tassazione la differenza tra il valore nominale (100.000) e il valore fiscale (80.000) in capo alla societÓ Alfa, pari a 20.000 euro.

 

In assenza della dichiarazione sostitutiva di atto notorio il valore fiscale del credito viene considerato pari a zero (art.88 comma 4-bis TUIR). 

Quindi, se la societÓ Alfa non rilascia a Beta la dichiarazione sostitutiva di atto notorio con il valore fiscale del credito acquistato, la societÓ Beta dovrÓ assoggettare a tassazione l'intero valore di 100.000 euro.

 

Il comma 4-bis dell'art.88 TUIR Ŕ stato introdotto Ŕ stato introdotto a partire dal 2016, mentre non era previsto in precedenza.

Inoltre, il comma 4-bis dell'art.88 del TUIR, prevede che, in caso di conversione del credito in partecipazioni, il valore fiscale di queste ultime Ŕ assunto in un importo pari al valore fiscale del credito oggetto di conversione, al netto delle perdite su crediti deducibili per il credito per effetto della conversione. 

 
   

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

Pagamenti da parte dei soci

Versamenti dei soci

Prestiti e versamenti dei soci

Finanziamenti dei soci

Ritenuta d'acconto interessi finanziamenti soci

Finanziamenti dei soci

Finanziamenti dei soci

Finanziamenti soci e imposta di registro

Finanziamenti tra societÓ

Finanziamenti tra societÓ


 
   

Visualizza gli altri approfondimenti   

 
   
 
 

 
 
Vai all'elenco di tutti i nostri approfondimenti
Accedi ai nostri corsi gratuiti
Guarda cosa puoi acquistare nell'area shopping
Visualizza le nostre utilitÓ

 

 
 

 
 

 
 www.EconomiAziendale.net
 

 
www.SchedeDiGeografia.net
 

 
www.StoriaFacile.net
 

 
www.LezioniDiMatematica.net
 

 
www.DirittoEconomia.net
 

 
www.LeMieScienze.net
 

 

 

 


Questo sito viene aggiornato senza nessuna periodicitÓ. Non pu˛ pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Il materiale presente sul sito non pu˛ essere riprodotto senza esplicito consenso dell'autore

Disclaimer-Privacy

Partita IVA: 02136250681