AMMORTAMENTO DELLE SPESE DI ISTRUTTORIA DEL MUTUO

ASPETTI CONTABILI

Aggiornato al 19.01.2011
A partire dai bilanci 2016, le spese di istruttoria sui mutui non sono più considerati oneri accessori su finanziamenti. Per il loro trattamento contabile si vedano I mutui passivi secondo i principi contabili nazionali e Mutui passivi: scritture in partita doppia).

Vediamo, attraverso un esempio, quali sono le scritture contabili che occorre redigere al 31/12 in relazione all’ammortamento delle spese di istruttoria di un mutuo.


Esempio:
l’impresa Rossi Srl contrae un mutuo dell’importo di 100.000 euro con la propria banca. Il rimborso del mutuo verrà effettuato in 10 rate costanti. Le spese di istruttoria e le spese accessorie ammontano a 4.000 euro.
La banca accredita sul conto dell’azienda l’importo del mutuo al netto delle spese di istruttoria.

Nel momento in cui l’azienda Rossi Srl ottiene il mutuo essa rileva contabilmente la seguente scrittura:


Scrittura al momento dell'ottenimento del mutuo

Le spese di istruttoria e le spese accessorie sono state capitalizzate, pertanto si è proceduto a portale alla voce “Oneri pluriennali su mutui”.

L’impresa decide di ammortizzare tali oneri in quote costanti tenendo conto della durata del finanziamento. Di conseguenza la quota di ammortamento annua sarà calcolata nel modo seguente:


Ammortamento degli oneri pluriennali

La scrittura da redigere alla fine di ciascun esercizio sarà:


Ammortamento degli oneri pluriennali

 
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