AMMANCHI DI CASSA

LE REGISTRAZIONI CONTABILI

Aggiornato al 14.07.2010

Il saldo del conto cassa deve corrispondere costantemente all’effettiva consistenza di cassa.

Eventuali differenze possono essere dovute ad errori di registrazione, ma anche ad ammanchi o ad eccedenze di cassa.

In particolare gli ammanchi di cassa, possono essere causati da varie ragioni: furti di danaro, errori nel maneggio dello stesso.

In linea di massima l’ammanco di cassa rappresenta una insussistenza passiva in quanto si tratta di una diminuzioni di attività che si verifica a seguito di eventi straordinari o imprevisti.

Vediamo quale registrazione occorre effettuare, normalmente, in contabilità.


Esempio:
l’impresa riscontra un ammanco di cassa di 500 euro.

La registrazione è la seguente:


Registrazione ammanchi di cassa

La voce Insussistenze passive confluisce nel conto economico alla voce E.21. Va tuttavia precisato che, a partire dai bilanci 2016, la macro-categoria E non sarà più presente nel Conto economico e le insussistenze andranno collocate tra le altre voci di tale documento (D.Lgs.139/2015).

Il conto Cassa va rilevato nell’attivo dello Stato patrimoniale alla voce C.IV.3.

Nella grande distribuzione, l’ammanco di cassa può verificarsi con una certa frequenza ed essere legato soprattutto ad errori nel maneggio del denaro. Esso, dunque, è fisiologico in questo tipo di imprese, per le quali, dunque, il relativo costo, rappresenta un onere diverso di gestione.



Ipotizziamo la seguente situazione:
un’impresa della grande distribuzione riscontra un ammanco di cassa di 327 euro.

La registrazione è la seguente:


Registrazione ammanchi di cassa

La voce Oneri diversi di gestione confluisce nel conto economico alla voce B.14, mentre il conto Cassa va rilevato, sempre, nell’attivo dello Stato patrimoniale alla voce C.IV.3.

 
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