www.MarchegianiOnLine.net   
 
Iscriviti alla nostra newsletter gratuita
 
 
 
 Home page  -   Scrivici  -   Collabora  -    Chi sono
 
 
 
   

 

Gli altri approfondimenti:

 

Approfondimenti

 
   
  Mutui passivi - come si classificano i mutui passivi in base ai tassi di interesse e alla rata

 

 

 
 
 
Approfondimento del 19.01.2011

 

Il mutuo stipulato tra un’impresa e la banca può presentare varie caratteristiche soprattutto con riferimento al tasso di interesse e alla rata da restituire.

 

Con riferimento al tasso di interesse distinguiamo i mutui a tasso fisso e quelli a tasso variabile.

 

Il mutuo è a tasso fisso, quando il tasso di interesse applicato è stabilito in contratto e non può essere cambiato per tutta la durata del prestito.

 

Il mutuo è a tasso variabile, quando il tasso di interesse applicato può essere variato in base a quella che è la situazione del mercato finanziario. Tuttavia il contratto stipulato tra azienda e banca stabilisce sempre quali sono i meccanismi in base ai quali il tasso può essere modificato.

In genere esso cambia ogni volta che varia un parametro di indicizzazione prescelto che può essere il prime rate ABI, cioè il tasso applicato dalle banche alla migliore clientela, o il tasso della moneta interbancaria, cioè il tasso applicato dalle banche sulle operazioni di prestito effettuate tra istituti di credito.

 

Per quanto concerne le modalità di calcolo della rata che l’azienda deve restituire periodicamente all’istituto di credito, distinguiamo i mutui in:

  • mutui con rata prefissata. L’importo dalla rata da restituire è prefissato e, in caso di tasso variabile, la variazione del tasso può comportare una variazione del numero delle rate;

  • mutui con preammortamento. Nel primo periodo successivo alla stipula del contratto, periodo detto di preammortamento, l’impresa corrisponde alla banca i soli interessi. La restituzione del capitale avviene successivamente;

  • ammortamento a quota capitale costante. L’importo delle rate viene determinato sommando alla quota capitale da restituire, che rimane fissa per tutte le rate, gli interessi dovuti;

  • ammortamento a rata costante. La quota capitale rimborsata ad ogni scadenza è crescente, mentre gli interessi da corrispondere decrescono nel tempo: in tale modo si lascia invariata la rata da corrispondere.

 

Il prospetto nel quale viene indicato l’importo delle rate da pagare, indicando qual è la quota capitale da restituire e quale la quota interessi, prende il nome di piano di ammortamento finanziario.

 

 
   

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

I mutui passivi

Il capitale permanente

Come si finanzia un'impresa

Passività consolidate

Il contratto di mutuo

Mutui passivi: scritture in partita doppia

I mutui passivi secondo i principi contabili nazionali

Spese di istruttoria mutuo passivo

Ammortamento spese di istruttoria mutuo

I mutui passivi nel bilancio d'esercizio

Deducibilità dei costi per l'istruttoria di un finanziamento


 
   

Visualizza gli altri approfondimenti   

 
   
 
 
 
Visualizza i nostri approfondimenti
Accedi ai nostri corsi gratuiti
Guarda cosa puoi acquistare nell'area shopping

I nostri ebook

I nostri ebook

 

 www.EconomiAziendale.net

 
www.SchedeDiGeografia.net
 
www.StoriaFacile.net
 
www.LezioniDiMatematica.net
 
www.DirittoEconomia.net

www.LeMieScienze.net

 
Utilità
 



 


Questo sito viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Il materiale presente sul sito non può essere riprodotto senza esplicito consenso dell'autore

Disclaimer-Privacy

Partita IVA: 02136250681

 

Per la pubblicità su questo sito invia una mail a Amministrazione@MarchegianiOnLine.net