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Ogni impresa, per poter svolgere la propria
attività, ha bisogno di mezzi finanziari.
Le forme tecniche di finanziamento a cui
ricorre l’impresa sono varie e dipendono anche dalla veste giuridica
della stessa. Esistono, ad esempio, dei tipi di finanziamento a cui possono
ricorrere solamente talune imprese. Così l’emissione di un prestito
obbligazionario è una forma di finanziamento a cui possono ricorrere
solamente le società per azioni.
Un altro elemento che incide sul tipo di
finanziamento a cui può ricorrere l’impresa è la sua dimensione. Le
imprese di piccole dimensioni, ad esempio, si finanziano esclusivamente con
capitale apportato dal proprietario e con il prestito bancario.
Vediamo un quadro generale sul finanziamento
delle imprese.
Tutte le imprese, a prescindere dalle
dimensioni e dalla veste giuridica, ricorrono sia al capitale di
proprietà che al capitale di terzi.
L’imprenditore individuale che decide di
mettere su un’impresa apporta nella stessa un certo capitale. Così come
accade nel caso in cui, più soci, decidono di costituire una società.
Il capitale così conferito prende il nome di
capitale proprio e più precisamente di capitale di apporto.
Si parla di capitale di apporto anche nel caso
di apporti successivi rispetto a quelli effettuati dall’imprenditore o dai
soci al momento della costituzione dell’impresa. Ad esempio, l’imprenditore
individuale si accorge che l’impresa sta crescendo e intende effettuare
nuovi e maggiori investimenti: per questo decide di effettuare un nuovo
apporto di mezzi finanziari successivo rispetto a quello effettuato all’atto
della costituzione dell’impresa.
Si parla di capitale proprio anche con
riferimento al così detto capitale di risparmio. Con questa
espressione si intendono gli utili conseguiti dall’impresa che non sono
stati prelevati dall’imprenditore (nel caso di impresa individuale) o non
sono stati distribuiti ai soci (nel caso di società). In pratica si tratta
di mezzi finanziari che sono stati prodotti dall’impresa e vengono
trattenuti al suo interno.
Il capitale proprio è conferito all’interno
dell’impresa a tempo indeterminato e, in genere, per tutta la durata
della vita dell’azienda., salvo quei rari casi nei quali si decide di
ridurre la sua consistenza in quanto si ritiene che esso sia eccessivo
rispetto alle esigenze finanziarie dell’impresa.
Tale capitale ha una remunerazione
variabile che è legata all’andamento della gestione. Così se l’impresa
chiude un esercizio con un utile esso può andare a remunerare il capitale di
proprietà, ma se chiude l’esercizio con una perdita questa intacca la
consistenza del capitale proprio.
Tutte le imprese si finanziano, oltre che con
il capitale proprio, anche con il capitale di terzi, cioè con dei
mezzi finanziari apportati da terzi. attraverso varie forme tecniche.
Il capitale di terzi è conferito all’interno
dell’impresa sempre a tempo determinato. A seconda della durata del
prestito si parla di:
-
debiti a breve termine (la cui durata non
eccede i 12 mesi);
-
debiti a medio termine (la cui durata va da
1 a 5 anni);
-
debiti a lungo termine (la cui durata va dai
5 anni in poi).
I finanziamenti di terzi prevedono una
remunerazione fissa in quanto l’interesse è concordato con il creditore
ed è dovuto a prescindere da quelle che sono le condizioni economiche
dell’impresa, salvo i casi nei quali l’azienda si trova in condizioni di
dissesto e non è più in grado di pagare gli interessi sulle somme prese a
prestito.
Il capitale di terzi si differenzia, a sua
volta, in debiti di finanziamento e debiti di funzionamento.
Per debiti di finanziamento si
intendono i debiti contratti dall’impresa aventi per oggetto l’ottenimento
di una somma di denaro (mutui, scoperti di c/c, prestiti obbligazionari,
ecc..).
Per debiti di funzionamento, invece, si
intendono le dilazioni di pagamento che l’impresa ottiene da parte dei
fornitori di beni o servizi. Essi non comportano l’afflusso di mezzi
monetari all’interno dell’impresa, ma evitano, per il periodo della
dilazione accordata, che ci sia un esborso di mezzi finanziari i quali, nel
frattempo, possono essere investiti in altre attività.
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