FACTORING: CESSIONE PRO-SOLUTO

LE SCRITTURE CONTABILI

Aggiornato al 03.10.2009

Il factoring è il contratto con il quale un’azienda cede ad una società di factoring (detta anche factor) i propri crediti verso la clientela derivanti dalla vendita di beni o dalla prestazione di servizi.

Il factoring si dice pro-soluto quando la società di factoring acquista i crediti senza diritto di rivalsa in caso di inadempimento del venditore. In pratica la società di factoring si accolla il rischio che il debitore non paghi.

Vediamo quali scritture contabili genera questo tipo di operazioni.

Esempio.
Ipotizziamo che la nostra azienda abbia emesso, nel corso del mese, fatture per un importo di 150.000 euro.
Le fatture vengono cedute al factor che riconosce subito l’importo dell’80%, mentre paga il restante 20% al momento dell’incasso del credito.
L’operazione comporta, per l’azienda, il pagamento di commissioni pari all’1% dei crediti ceduti e interessi passivi pari a 2.000 euro.


CESSIONE AL FACTOR

La fattura viene quindi ceduta al factor. La scrittura da redigere è la seguente:


Scritture contabili factoring


ANTICIPO DELL’IMPORTO DEL CREDITO

Il factor anticipa l’80% dell’importo del credito ovvero 120.000 euro (150.000 x 80%), al netto di interessi e commissioni


Scritture contabili factoring


ACCREDITO DELL’IMPORTO RESTANTE ALLA SCADENZA

Alla scadenza del credito il factor accredita all’impresa l’importo restante, ovvero 30.000 euro (150.000 – 120.000).


Scritture contabili factoring

 
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