TRAASFERIMENTO DEI CREDITI

LE SCRITTURE CONTABILI DA REDIGERE IN CASO DI TRASFERIMENTO DEI CREDITI QUALORA NON VI SIA ANCHE IL TRASFERIMENTO INTEGRALE DEI RISCHI

Aggiornato al 01.09.2017

Nel caso in cui un’impresa ceda un credito, ma al trasferimento non è connesso il trasferimento di tutti i rischi, il credito non può essere cancellato dal bilancio.

Esso, quindi, rimane iscritto nell’attivo dello Stato patrimoniale.

Se il trasferimento del credito comporta l’ anticipazione di una parte del corrispettivo pattuito da parte del cessionario, in contropartita all’anticipazione ricevuta occorre rilevare un debito di natura finanziaria.


Esempio:
la società Alfa Srl cede alla società Beta Spa, un credito valutato al presunto valore di realizzo del valore nominale di 10.000 euro, non produttivo di interessi.
L’accantonamento a fondo svalutazione crediti effettuato in bilancio, dalla Alfa Srl, a fronte di tale credito ammonta a 200 euro.
La Beta Spa anticipa l’importo di 9.500 euro.
La cessione non comporta il trasferimento di tutti i rischi in capo alla Beta Spa.


Il credito che la Alfa Srl cede alla Beta Spa deve continuare a comparire in bilancio proprio perché non vi è stato il totale trasferimento dei rischi.

Poiché la Alfa Srl riceve un’anticipazione dalla Beta Spa, essa deve rilevare un debito di natura finanziaria.

Quindi, la prima scrittura da redigere, sarà la seguente:


Scrittura redatta al sorgere del debito

Nelle cessioni che non comportano la cancellazione del credito dal bilancio, i costi dell’operazione sono, normalmente, riflessi in interessi e commissioni da corrispondere al cessionario. Essi devono essere separatamente rilevati nel Conto Economico in base alla loro natura.

Nel nostro esempio, avremo:


Scrittura redatta alla rilevazione degli interessi passivi

Tale importo è stato così determinato:


valore nominale 10.000 - f.do sv.crediti 200 = valore di rilevazione 9.800
valore di rilevazione 9.800 - corrispettivo per la cessione 9.500 = 300.


Al momento dell’incasso del credito esso sarà cancellato dalla contabilità con la relativa chiusura del debito verso la società Beta Spa:


Scrittura redatta al momento dell'incasso del credito

Ipotizziamo, ora che la società Beta Spa incassi il credito ad un valore superiore rispetto a quello di rilevazione. Se il contratto di cessione prevede che il cessionario (nel nostro esempio la Beta Spa) non è tenuto a rifondere la differenza, non occorre procedere ad effettuare nessuna ulteriore rilevazione.

Se il credito viene incassato dalla Beta Spa per un importo inferiore, la Alfa Srl dovrà rilevare un’ulteriore perdita, pari all’importo che è tenuta a rifondere alla Beta Spa per il mancato buon fine della cessione.


Esempio.
Al momento dell’incasso la Beta Spa incassa 9.500 euro.


La scrittura redatta dalla Alfa Srl per la cancellazione del credito sarà la seguente:


Scrittura relativa alla cancellazione del credito

Al momento del pagamento dei 300 euro alla Beta Spa, la Alfa Srl chiuderà il conto Debiti verso Beta Spa effettuando la seguente registrazione:


Scrittura relativo alla chiusura del debito

L’OIC 15 precisa che, nel caso in cui a seguito della cessione sono stati trasferiti tutti i rischi inerenti al credito, ma rimangono in capo al cedente dei rischi minimali, potrebbe essere necessario effettuare un apposito accantonamento se ricorrono le condizioni previste dall’OIC 31 che disciplina la materia dei Fondi per rischi ed oneri.

La scrittura da redigere, in questo caso,è la seguente:


Scrittura relativa all'accantonamento rischi su crediti

L’accantonamento rilevato va portato nel Conto Economico alla voce B.12 - Accantonamenti per rischi.

 
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