CANCELLAZIONE DEI CREDITI IN BILANCIO

ASPETTI CONTABILI DELLA CANCELLAZIONE DEI CREDITI IN BILANCIO

Aggiornato al 01.09.2017

Vediamo, di seguito, come va effettuata la cancellazione dei crediti in bilancio quando il credito è stato ceduto con un trasferimento sostanziale di tutti i rischi.

A tale proposito l’OIC 15 stabilisce che, la differenza tra il corrispettivo e il valore contabile del credito al momento della cessione, è rilevata come perdita su crediti da iscriversi alla voce B14 del Conto economico (oneri diversi di gestione) salvo che il contratto non consenta di individuare componenti economiche di diversa natura, anche finanziaria.


Esempio:
ipotizziamo il caso della Alfa Srl che cede un credito commerciale a breve termine (di durata inferiore a 12 mesi), valutato in bilancio al presunto valore di realizzo. Il credito è iscritto in contabilità al valore nominale di 10.000. Il relativo accantonamento a fondo svalutazione crediti ammonta a 200 euro.
Il credito viene cancellato dalla contabilità della Alfa Srl poiché esso è stato trasferito con contestuale trasferimento di tutti i rischi. Il corrispettivo conseguito ammonta a 9.500 euro.


La prima cosa da fare è quella di determinare il valore contabile del credito che, in questo caso, è dato dalla differenza tra il valore nominale del credito, quale risulta dall’attivo del bilancio, e il fondo svalutazione crediti accantonato relativamente al credito stesso.

Il valore di rilevazione del credito, quindi, è pari a:


valore nominale 10.000 - acc.to f.do sv. crediti 200 = 9.800.

La perdita conseguita sarà data da:


valore di rilevazione 9.800 - corrispettivo 9.500 = 300.

La scrittura di cancellazione del credito è la seguente:


Scrittura relativa alla cancellazione del credito

 
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