GLI EFFETTI INSOLUTI IN PARTITA DOPPIA

LE SCRITTURE CONTABILI DA EFFETTUARE NEL CASO DI PROTESTO DI EFFETTI

Aggiornato al 12.05.2012

Può accadere che l’impresa abbia ricevuto in pagamento da un cliente un effetto (pagherò, tratta) e che esso alla scadenza non venga pagato.

L’effetto verrà, quindi, protestato.

Contabilmente come occorre comportarsi?

Se l’impresa ha tenuto l’ effetto in portafoglio fino alla sua naturale scadenza, essa provvederà a far elevare il protesto.


Esempio 1:
l’impresa ha in portafoglio un effetto dell’importo 1.000 euro. Esso, alla scadenza, non viene pagato dal cliente.
L’impresa fa elevare protesto dal notaio. Le spese di protesto ammontano a 50 euro.

La registrazione sarà la seguente:


Scritture relative agli effetti insoluti

Se l’impresa ha presentato gli effetti allo sconto, qualora l’obbligato cambiario non paga la banca si rifà sull’impresa cliente addebitando l’importo della cambiale e le spese di protesto.


Esempio 2:
l’impresa ha scontato presso la banca un effetto del valore di 1.000 euro. Esso, alla scadenza, non viene pagato.
L’effetto insoluto e protestato torna dalla banca e vengono addebitate spese di protesto per 50 euro.

La registrazione sarà la seguente:


Scritture relative agli effetti insoluti

La situazione è simile se l’impresa ha presentato gli effetti all’incasso salvo buon fine. Anche in questa ipotesi se l’obbligato cambiario non paga la banca si rifà sull’impresa cliente addebitando l’importo della cambiale e quello delle spese di protesto.


Esempio 3:
l’impresa ha presentato all’incasso sbf un effetto dell’importo di 1.000 euro. Esso, alla scadenza, non viene pagato.
L’effetto insoluto e protestato torna dalla banca e vengono addebitate spese di protesto per 50 euro.

La registrazione sarà la seguente:


Scritture relative agli effetti insoluti

Infine, se l’impresa ha presentato gli effetti al dopo incasso, qualora l’obbligato cambiario non paga poiché la banca non ha anticipato l’importo della cambiale essa addebita al cliente le sole spese relative al protesto.


Esempio 4:
l’impresa ha presentato al dopo incasso un effetto dell’importo di 1.000 euro. Esso, alla scadenza, non viene pagato.
L’effetto insoluto e protestato torna dalla banca e vengono addebitate le spese di protesto per 50 euro.

La registrazione sarà la seguente:


Scritture relative agli effetti insoluti

 
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