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Il rendiconto finanziario è un
documento che viene talora allegato al bilancio d’esercizio da parte delle
imprese. Esso, nella legislazione nazionale non rappresenta un documento
obbligatorio, tuttavia i principi contabili nazionali (l’Oic 12 per la
precisione), consigliano di procedere ad una sua compilazione con la sola
eccezione delle imprese di dimensioni minori.
I principi contabili internazionali (per la
precisione lo IAS 1 che si occupa dei documenti che compongono il bilancio),
considera il rendiconto finanziario obbligatorio.
Quindi, allo stato attuale, l’obbligo di
redigere il rendiconto finanziario sussiste solamente per le società quotate
in borsa che sono tenute ad applicare gli IAS.
Tuttavia, va detto che tale documento si sta
diffondendo sempre più nella pratica e, sempre più spesso, accompagna il
bilancio d’esercizio delle imprese.
Il rendiconto finanziario fornisce delle
preziose informazioni sulla situazione finanziaria dell’impresa. In
particolare esso è in grado di evidenziare:
come l’impresa si è procurata le risorse
finanziarie necessarie per svolgere la propria attività, ovvero la
politica di finanziamento adottata nel periodo in esame. In particolare
il rendiconto mostra se, e in che misura, l’impresa si è finanziata
attraverso risorse generate dallo svolgimento della attività tipica della
stessa (autofinanziamento) o ricorrendo a fonti esterne (capitale
di proprietà e capitale di terzi);
come l’impresa ha impiegato le risorse
finanziarie acquisite, ovvero la politica degli investimenti
perseguita nel periodo in esame. In particolare l’impresa avrà potuto
impiegare le risorse finanziarie in investimenti in capitale circolante o in
immobilizzazioni o ancora nel rimborso di capitali presi a prestito o di
capitali propri, e così via.
Il rendiconto finanziario potrebbe anche
evidenziare che lo svolgimento dell’attività tipica dell’impresa, anziché
generare risorse finanziarie assorbe tali risorse, cioè i costi sostenuti
per lo svolgimento dell’attività tipica dell’impresa che hanno generato
delle uscite finanziarie superano i ricavi conseguiti dallo svolgimento
dell’attività tipica che hanno determinato delle entrate finanziarie. E’
chiaro che in questa ipotesi la situazione finanziaria dell’impresa è
critica.
Inoltre, il rendiconto finanziario dimostra
le correlazioni esistenti tra la politica di finanziamento e quella degli
investimenti poste in essere dall’impresa nel periodo in esame. Ad
esempio, se l’impresa sta adottando una politica di sviluppo, cioè ha
effettuato investimenti in immobilizzazioni coprendo tale fabbisogno
finanziario con il ricorso a finanziamenti esterni a medio e lungo termine
(sia sotto forma di capitale proprio che di terzi), il giudizio sull’impresa
non potrà che essere positivo.
Le informazioni sulla situazione finanziaria
dell’impresa, desumibili dal rendiconto finanziario, sono diverse
rispetto a quelle ottenibile dalla sola lettura dello Stato patrimoniale.
Quest’ultimo, infatti, evidenzia gli impieghi e le fonti di finanziamento
riferiti alla data di bilancio (in genere la data di chiusura
dell’esercizio). Il rendiconto finanziario, invece, mostra le
variazioni intervenute negli impieghi e nelle fonti in un certo intervallo
di tempo (in genere tra due esercizi successivi) e le cause di
tali variazioni.
Il rendiconto finanziario può essere costruito
facendo riferimento a varie nozione di risorse finanziarie. I più
diffusi, tuttavia, sono due:
Per capitale circolante netto (CCN) si
intende la differenza tra il capitale circolante lordo (CCL) o
attività correnti e le passività correnti (p).
Le attività correnti sono rappresentante da
tutti gli impieghi per i quali si prevede un realizzo a breve, ovvero
nell’arco dei 12 mesi successivi, mentre si considerano passività correnti
quelle per le quali si prevede il rimborso nell’arco dei 12 mesi successivi.
La nozione di cassa usata per la
costruzione del rendiconto finanziario è più ampia rispetto a quella
consueta che indica con questa espressione le sole somme disponibili nella
cassa, ma include, oltre a tali somme, anche quelle disponibili nei conti
correnti bancari e postali.
La costruzione del rendiconto finanziario
richiede la disponibilità dei dati relativi a due Stati patrimoniali
consecutivi, al Conto economico che li collega e ad ulteriori informazioni
di ordine finanziario.
Chiaramente l’attendibilità delle informazioni
ottenute dal rendiconto finanziario dipende dall’attendibilità dei dati di
partenza.
Gli Stati patrimoniali andranno
riclassificati in base alla liquidità-esigibilità degli impieghi e delle
fonti.
A questo punto si evidenzieranno i flussi
positivi (cioè le fonti) e quelli negativi (ovvero gli impieghi).
Sono flussi positivi:
-
gli aumenti di passività;
-
gli aumenti di capitale netto;
-
le diminuzioni di attività;
-
i ricavi.
Sono flussi negativi:
-
gli aumenti di attività;
-
le diminuzioni di passività;
-
le diminuzioni di capitale netto;
-
la distribuzione di utili;
-
i costi.
I flussi così evidenziati sono dei valori
grezzi che rappresentano esclusivamente delle differenze contabili.
Pertanto sarà necessario effettuare delle rettifiche per passare dalle
differenze contabili a delle variazioni che esprimano degli effettivi flussi
finanziari.
Facciamo un esempio per comprendere meglio
tale concetto.
Supponiamo che dall’esercizio n, all’esercizio
n+1 si sia avuto un incremento del capitale sociale di 1.000. Questo dato
rappresenta un flusso positivo grezzo. Ipotizziamo, però, che l’aumento di
capitale sia dovuto alla capitalizzazione di una riserva straordinaria di
utili presente in bilancio. La variazione contabile del capitale sociale,
dunque, non esprime un effettiva variazione delle risorse finanziarie a
disposizione dell’impresa. Quindi, sarà necessario effettuare una rettifica.
Il tipo di rettifiche da effettuare varia
anche in base alla nozione di risorsa finanziaria usata per la costruzione
del rendiconto finanziario (CCN o cassa o altra nozione).
Solamente a questo punto si è in grado di
compilare il rendiconto finanziario che riporterà le variazioni
rettificate dei flussi positivi e negativi.
Il prospetto di rendiconto adottato
dall’impresa potrà presentarsi con forme diverse:
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Impieghi |
Fonti |
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Acquisto immobilizzazioni
……
…… |
….
….
…. |
Aumento capitale proprio
………
……… |
…..
……
…. |
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CAUSALE |
Impieghi |
Fonti |
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Immobilizzazioni
………
…… |
……
……
…… |
…..
…..
…..
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FONTI:
Flusso prodotto dalla gestione corrente
Aumenti di capitale proprio
…….
……
IMPIEGHI:
……
….. |
……
……
…..
…..
…..
….. |
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