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Il
saggio di partecipazione di una società in un’altra indica le
risorse di proprietà della partecipata nella partecipante.
Il
saggio di controllo, invece, esprime
i voti che la controllante può esercitare, direttamente o
indirettamente, nella controllata.
Vediamo
di comprendere meglio le differenze tra questi due indici attraverso il
ricorso ad un esempio.
Esempio:
La
società Alfa possiede, rispettivamente, il 35 e il 40% del capitale delle
società A e B.
A
sua volta la società A possiede il 31% della società C, mentre la società
B possiede il 20% sempre della società C.
Il
saggio di partecipazione della società Alfa nella società C si ottiene nel
modo seguente:
(0,35
x 0,31) + (0,40 x 0,20) = 0,1085 + 0,08 = 0,1885 x 100 = 18,85%.
L’indice
che abbiamo così calcolato ci dice che la società Alfa è proprietaria del
18,85% della società C.
Passiamo
ora al calcolo del saggio di controllo.
Il
saggio di controllo della società Alfa nella società C si ottiene nel modo
seguente:
31%
+ 20% = 51%.
Questo
significa che la società Alfa ha la maggioranza dei voti nella società C.
Ora,
mettendo insieme i due dati appena calcolati, vediamo come la società Alfa
è in grado di controllare la società C (dato che ha la maggioranza dei
voti in essa, 51%) pur possedendo solo una parte modesta del capitale di
quest’ultima (18,85%), tutto ciò grazie al ricorso ad una serie di
partecipazioni indirette. |