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Utilizziamo
l’espressione saggio di controllo per indicare i voti che
una società può esercitare nell’assemblea della controllata, sia
direttamente che indirettamente.
Per
comprendere meglio questo concetto cerchiamo di fare un esempio.
Esempio:
La
società Alfa possiede, rispettivamente, il 51 e il 55% del capitale delle
società A e B.
A
sua volta la società A possiede il 31% della società C, mentre la società
B possiede il 20% sempre della società C.
Il
saggio di controllo della società Alfa nella società C è rappresentato
dal totale dei voti che essa può esercitare, direttamente o indirettamente,
nella società C, ovvero:
31%
(posseduto tramite la società A) + 20% (posseduto tramite la società B) =
51%.
Nel
nostro esempio, la società Alfa riesce ad avere la maggioranza dei voti
esercitabili nella società C.
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