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  Computo del periodo di preavviso - come va calcolato il periodo di preavviso in caso di licenziamento o di dimissioni

 

 

 
 
 

Approfondimento del 31.03.2010

 

Il periodo di preavviso che il datore di lavoro deve dare al dipendente in caso di licenziamento o che il dipendente deve dare al datore di lavoro in caso di dimissioni, è fissato dai contratti collettivi di settore in base alla qualifica del lavoratore e alla sua anzianità di servizio.

 

La durata del preavviso può essere regolata anche da accordi individuali che prevedono periodi di preavviso più favorevoli per il lavoratore rispetto a quelli stabiliti dai contratti collettivi.

 

Vediamo quali sono le regole da applicare, in generale, nel calcolo del periodo di preavviso tenendo conto che i vari contratti collettivi  o quelli individuali possono stabilire regole particolari da applicarsi.

 

 

DECORRENZA DEL PREAVVISO

 

Il periodo di preavviso decorre dal momento in cui perviene alla controparte la comunicazione del recesso.

Il momento in cui la controparte viene a conoscenza del recesso o è posta in condizione di venirne a conoscenza, rappresenta il momento a partire dal quale comincia a decorrere il periodo di preavviso.

 

Esempio 1:

il lavoratore invia in data 10/03 raccomandata al datore di lavoro per comunicare il suo licenziamento. La raccomandata giunge al datore di lavoro in data 12/03. Il periodo di recesso decorre da tale data.

 

Alcuni contratti collettivi prevedono espressamente che il periodo di preavviso decorre dal 1° o dal 16° giorno di ciascun mese. Così, ad esempio, dispone il contratto del settore commercio.

 

Esempio 2:

il lavoratore invia in data 10/03 raccomandata al datore di lavoro per comunicare il suo licenziamento. La raccomandata giunge al datore di lavoro in data 12/03. Il periodo di recesso decorre dal 16/03.

 

 

CONTEGGIO DEI GIORNI DI PRAVVISO

 

Se i termini del preavviso sono espressi, nel contratto collettivo o individuale, in giorni, si fa riferimento ai giorni di calendario.

A meno che non sia il contratto a fare espresso riferimento a giorni lavorativi, lavorati, ecc..

 

Esempio 1:

Il contratto del commercio fa espresso riferimento ai giorni di calendario.

Quindi se un dipendente deve dare 15 giorni di preavviso occorre conteggiare anche i sabati (anche se non lavorativi), le domeniche e le eventuali festività.

 

 

PREAVVISO E PART-TIME

 

Nel caso di lavoratori part-time la durata del preavviso si calcola per giorni interni esattamente come accade per i lavoratori a tempo pieno.

 

Esempio:

lavoratore dipendente per il quale sono previsti 20 giorni di preavviso. Il dipendente lavora 4 ore al giorno.

Il preavviso va calcolato in 20 giorni di calendario.

 

Chiaramente, in caso di part-time, l’eventuale indennità sostitutiva di preavviso deve essere ridotta in proporzione all’orario di lavoro part-time.

 
   

 

 

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