|
Il
factoring è il contratto con il quale un’azienda cede ad una
società di factoring (detta anche factor) i propri crediti verso la
clientela derivanti dalla vendita di beni o dalla prestazione di servizi.
Il
factoring si dice pro-soluto quando la società di factoring
acquista i crediti senza diritto di rivalsa in caso di inadempimento del
venditore. In pratica la società di factoring si accolla il rischio che il
debitore non paghi.
Vediamo
quali scritture contabili genera questo tipo di operazioni.
Esempio.
Ipotizziamo
che la nostra azienda abbia emesso, nel corso del mese, fatture per un
importo di 150.000 euro.
Le
fatture vengono cedute al factor che riconosce subito l’importo
dell’80%, mentre paga il restante 20% al momento dell’incasso del
credito.
L’operazione
comporta, per l’azienda, il pagamento di commissioni pari all’1% dei
crediti ceduti e interessi passivi pari a 2.000 euro.
CESSIONE
AL FACTOR
La
fattura viene quindi ceduta al factor. La scrittura da redigere è la
seguente:
|
Crediti
verso factor
|
a
|
Crediti
verso clienti
|
|
150.000
|
|
|
|
|
|
|
ANTICIPO
DELL’IMPORTO DEL CREDITO
Il
factor anticipa l’80% dell’importo del credito ovvero 120.000 euro
(150.000 x 80%), al netto di interessi e commissioni
|
Diversi
|
a
|
Crediti
verso factor
|
|
120.000
|
|
Commissioni
passive
|
|
|
1.500
|
|
|
Interessi
passivi
|
|
|
2.000
|
|
|
Banca
c/c
|
|
|
116.500
|
|
ACCREDITO
DELL’IMPORTO RESTANTE ALLA SCADENZA
Alla
scadenza del credito il factor accredita all’impresa l’importo restante,
ovvero 30.000 euro (150.000 – 120.000).
|
Banca
c/c
|
a
|
Crediti
verso factor
|
|
30.000
|
|
|
|
|
|
|
|