RICEVUTE BANCARIE AL SALVO BUON FINE

LE SCRITTURE CONTABILI DA REDIGERE NEL CASO DI RICEVUTE BANCARIE PRESENTATE ALL'INCASSO CON LA CLAUSOLA DEL SALVO BUON FINE

Aggiornato al 12.05.2012

Ipotizziamo che un’impresa presenti all’incasso delle ricevute bancarie con la clausola del salvo buon fine (sbf) e che la banca renda disponibile il valore della ricevuta su un c/c transitorio (si legga a tale proposito Ricevute bancarie al salvo buon fine e al dopo incasso).


Esempio:
l'impresa Alfa Srl presenta in banca in data 25/03 una ricevuta bancaria dell'importo di 10.000 euro per l'incasso sbf. Scadenza 25/04.
Le spese di incasso ammontano a 70 euro.

Al momento della presentazione della ricevuta bancaria all'incasso (25/03) si redige la scrittura:


Scrittura relativa alla presentazione della ricevuta bancaria all'incasso

Poiché la clausola applicata è quella del salvo buon fine, la banca accredita subito l'importo della ricevuta al netto delle commissioni. Tuttavia essa utilizza un conto transitorio: l'importo che confluisce su tale conto viene poi girato al conto corrente ordinario dell'impresa.

La scrittura che l'impresa deve redigere é la seguente:


Scrittura relativa all'anticipo effettuato dalla banca

Anziché usare il conto C/c transitorio sbf si può usare il conto Banca c/anticipi sbf o il conto Banca sbf o ancora Banca c/RIBA all'incasso.

In questo modo rimane aperto il credito verso il cliente per le ricevute bancarie all’incasso e il conto C/c transitorio sbf che rileva l’anticipo effettuato dalla banca a favore dell’azienda cliente, quindi un debito verso la banca.

Alla scadenza della RIBA, qualora il debitore effettua il pagamento, verrà redatta la scrittura:


Scrittura relativa al pagamento delle ricevute bancarie

In questo modo si estingue il credito verso il cliente e il debito verso la banca.

Se, invece, il cliente non dovesse pagare il debito alla scadenza l'impresa dovrà redigere due scritture: una per eliminare l'importo della ricevuta dal conto transitorio bancario e l’altra per rilevare la restituzione alla banca della somma precedentemente anticipata da questa.


Scrittura relativa al mancato pagamento della ricevuta bancaria

In questa seconda scrittura, anziché usare il conto Crediti verso clienti avremmo potuto usare il conto Crediti insoluti.

 
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