Costi per acquisizioni di commesse

LE REGOLE PER LA LORO ESPOSIZIONE IN BILANCIO SECONDO L'OIC 23

Aggiornato al 05.12.2017

I costi sostenuti per l’acquisizione di commesse sono costi sostenuti dall’impresa prima della stipula del contratto relativo alla realizzazione dell’opera. Tra questi costi abbiamo, ad esempio:

  • i costi relativi a studi;
  • i costi di partecipazione a gare di appalto;
  • i costi per analisi di mercato;
  • tutti i costi che, generalmente, sono necessari per procurasi le commesse da eseguire.

Tali costi non sono capitalizzabili, ma devono essere portati al Conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti poiché si tratta di costi ricorrenti e necessari per la normale attività dell’impresa.

A differenza dei costi per l’acquisizione della commessa, i costi pre-operativi sono costi sostenuti prima che venga iniziato il processo produttivo, ma dopo che la commessa è stata già acquisita.

Questi costi vengono capitalizzati e ammortizzati in proporzione all’avanzamento dei lavori.

Sono costi pre-operativi:

  • i costi per la progettazione e per studi specifici inerenti la commessa, sostenuti dopo l’acquisizione del contratto;
  • i costi per la predisposizione e l’avvio della produzione;
  • i costi per l’impianto e l’organizzazione del cantiere.


I costi sostenuti per l’acquisizione di commesse possono essere equiparati ai costi pre-operativi nei casi in cui essi siano:

  • riferibili ad una commessa definita;
  • quando l’ acquisizione della commessa avvenga nello
    • stesso esercizio in cui i costi sono sostenuti oppure
    • tra la data di chiusura dell’esercizio e quella della preparazione del bilancio o ancora
    • quando la commessa è ragionevolmente certa alla data della preparazione del bilancio;

  • i costi sono attendibilmente misurabili e recuperabili attraverso il margine di commessa.

Si ricorda che i lavori in corso su ordinazione possono essere valutati con uno dei seguenti criteri:


Nel primo caso i costi e i ricavi sono attributi agli esercizi nei quali è svolta l’attività. In questo caso i costi pre-operativi devono essere trattati come rimanenze.

Nel secondo caso i ricavi sono contabilizzati solamente nel momento in cui l’opera è completata, mentre i costi sono rilevati nel momento del loro sostenimento. In questo caso i costi pre-operativi vanno differiti ed ammortizzati in relazione all’avanzamento dei lavori determinato con le modalità specifiche previste per l’applicazione del criterio della percentuale di completamento.

 
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