CRITERIO DELLA PERCENTUALE DI COMPLETAMENTO

LE REGOLE DI VALUTAZIONE DA APPLICARE AI LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE QUALORA SI APPLICHI IL CRITERIO DELLA PERCENTUALE DI COMPLETAMENTO

Aggiornato al 28.09.2015

Uno dei metodi di valutazione dei lavori in corso su ordinazione è quello della percentuale di completamento, detto anche criterio dello stato di avanzamento dei lavori o criterio dei corrispettivi pattuiti. Vediamo come va applicato tale criterio secondo quanto prevede l’OIC 23.

In base a tale metodo, i costi, i ricavi e il margine di commessa sono rilevati in base all’avanzamento dell’attività produttiva e attribuiti per competenza agli esercizi nei quali tale attività viene svolta.


In particolare l’OIC 23 precisa che:

  • i ricavi e i costi di commessa sono rilevati nell’esercizio in cui i lavori sono eseguiti. Unica eccezione a tale regola è rappresentata dalle perdite probabili da sostenere per il completamento della commessa: esse sono rilevate nell’esercizio in cui sono prevedibili;
  • i costi relativi ai lavori in corso su ordinazione, sostenuti nell’esercizio, sono rilevati per natura tra i Costi della produzione (macrocategoria B);
  • la valutazione delle rimanenze dei lavori in corso su ordinazione va fatta in misura corrispondente al ricavato maturato alla fine di ogni esercizio, calcolato con riferimento allo stato di avanzamento dei lavori;
  • il valore dei lavori eseguiti nel corso dell’esercizio è indicato nel Conto economico come Valore della produzione (macrocategoria A).
    • i corrispettivi liquidati in via definitiva dal committente sono considerati ricavi e inclusi alla voce A1 del Conto economico "Ricavi delle vendite e delle prestazioni";
    • la parte di lavori o servizi eseguiti, ma non ancora liquidati in via definita, è compresa tra le rimanenze alla voce A3 del Conto economico "Variazioni dei lavori in corso su ordinazione".

Lo stato di avanzamento dei lavori permette di determinare il ricavo maturato alla fine di ogni esercizio. La sua determinazione può essere fatta in base a vari metodi:

  • il metodo del costo sostenuto (cost to cost) con il quale i ricavi maturati ad una certa data sono calcolati applicando al totale di ricavi stimati di commessa il rapporto tra i costi di commessa sostenuti a quella data e i costi totali di commessa stimati


    ricavi maturati = ricavi totali stimati x (costi di commessa sostenuti/ costi totali di commessa stimati) x 100

    L’applicazione di tale metodo presuppone l’esistenza di un sistema procedurale interno che permetta stime attendibili e aggiornate dei costi e ricavi totali per commessa;

  • metodo delle ore lavorate con il quale il valore aggiunto maturato ad una certa data è calcolato applicando al valore aggiunto complessivo il rapporto tra le ore effettivamente lavorate e le ore di lavoro totali previste

    valore aggiunto maturato = valore aggiunto complessivo x (ore effettive lavorate / ore di lavoro totali stimate) x 100.

    L’applicazione di questo metodo è adatto nei casi in cui la componente lavoro è prevalente rispetto ai materiali impiegati. La sua applicazione richiede la possibilità di effettuare stime attendibili e previsioni aggiornate dei costi diretti e delle ore di manodopera necessari per il completamento della commessa;

  • metodo delle unità consegnate (cost to cost) in base al quale le unità di prodotto consegnate o accettate sono valutate ai prezzi contrattuali, mentre i prodotti in corso di lavaorazione o i prodotti finiti ma non consegnati o non ancora accettati sono valutati in base al costo di produzione e considerati come rimanenze di magazzino.

    Tale metodo è indicato nel caso di commesse pluriennali che prevedono la fornitura di una serie di prodotti uguali o omogenei con un flusso di produzione allineato al flusso delle consegne o delle accettazioni;

  • metodo delle misurazioni fisiche con il quale i ricavi maturati ad una certa data sono calcolati applicando al totale di ricavi stimati di commessa il rapporto tra la quantità di lavoro svolto a quella data e la quantità di lavoro totale stimata


    ricavi maturati = ricavi totali stimati x (quantità di lavoro svolto/ quantità di lavoro totale stimata) x 100

    L’applicazione di tale metodo è possibile se, in contratto, sono espressamente previsti o siano oggettivamente determinabili i prezzi per ciascuna opera o lavorazione nell’unità di misura utilizzata per la rilevazione delle quantità prodotte.

    Questo metodo trova applicazione soprattutto tra le imprese di costruzione.


Il metodo da scegliere per determinare lo stato di avanzamento dei lavori è quello che misura in modo attendibile il lavoro svolto, tenuto conto anche della tipologia di commessa e del sistema di previsione e di rendicontazione interna.

Il metodo scelto deve essere applicato in modo costante, nel tempo e in presenza di tipologie similari di commesse, nell’ambito della stessa impresa.

 
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