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Il margine di struttura (abbreviato
spesso anche con la sigla MS) rappresenta una delle grandezze
differenziali desumibili dal bilancio.
Il valore di tale margine si ottiene come
differenza tra il capitale netto e le attività immobilizzate.
Supponiamo di indicare con CN il
capitale netto e con AI le attività immobilizzate, avremo:
MS = CN - AI
Graficamente il margine di struttura
può essere evidenziato nel modo seguente:

Il margine di struttura permette di
comprendere in che misura le attività immobilizzate, che rappresentano il
principale impiego a medio e lungo termine, è coperto con capitale di
proprietà, ovvero con la fonte di finanziamento durevole che è destinato a
restare investito nell’impresa a lungo termine e, spesso, per tutta la
durata della vita dell’impresa.
Nel caso in cui tale margine assume un valore
positivo, esso indica che il capitale proprio copre non solo le attività
immobilizzate, ma anche una parte delle attività correnti. A tale proposito
si deve sottolineare che anche queste ultime generano, in parte, un
fabbisogno di tipo durevole. Infatti, di norma, le attività correnti non
possono mai assumere un valore pari a zero. Ad esempio, l’impresa deve
sempre tenere una certa quantità di rimanenze in magazzino senza le quali
rischierebbe di avere delle interruzioni nei processi distributivi e/o
produttivi.
Il margine di tesoreria assume valore zero nel
caso in cui le attività immobilizzate e il capitale proprio assumono lo
stesso valore. Viceversa, esso assume valori negativi, se il capitale di
proprietà è inferiore rispetto alle attività immobilizzate.
Il margine di struttura presenta delle
strette relazioni con il capitale circolante netto. Quest’ultimo,
infatti può essere espresso, oltre che come differenza tra le attività
correnti e le passività correnti, anche come differenza tra fonti
consolidate (passività a medio e lungo termine e capitale proprio) e
attività immobilizzate.
Essendo
MS = CN – AI
e
CCN = PC + CN –AI
possiamo dire che
CCN = PC + MS
Quindi portando CCN a secondo membro e MS a
primo membro e cambiando di segno, avremo:
MS = CCN – PC
Pertanto possiamo affermare anche che il
margine di struttura è dato dalla differenza tra il capitale
circolante netto e le passività consolidante. |