OPERAZIONI INTERNE AD UN GRUPPO

COME VANNO TRATTATE NELLA REDAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO

Aggiornato al 26.11.2011

Il bilancio consolidato di gruppo deve comprendere esclusivamente le operazioni che il gruppo, e più precisamente le società comprese nel perimetro di consolidamento, hanno effettuato nei confronti dei terzi.

Esso, quindi, non deve comprendere quelle operazioni eventualmente compiute all’interno del gruppo.


Le operazioni interne al gruppo possono essere ricondotte a tre categorie principali:

  • scambio di beni materiali ed immateriali;
  • scambio di servizi;
  • operazioni di finanziamento.


In sede di consolidamento, quindi, vanno eliminati

  • i valori reciproci di crediti e debiti intersocietari;
  • gli utili interni derivanti da operazioni effettuate all’interno del gruppo.

Tra le voci che più di frequente possono essere presenti in bilancio in relazione ad operazioni infragruppo abbiamo;

  • costi e ricavi relativi ad operazioni di compravendita di beni e servizi;
  • oneri e proventi finanziari relativi ad operazioni di finanziamento;
  • crediti e debiti di natura commerciale;
  • crediti e debiti di natura finanziaria.

Vediamo, quindi, come occorrerà procedere.

Per prima cosa è necessario individuare quali sono le operazioni intercorse all’interno del gruppo. Quindi bisogna procedere alla loro eliminazione.

I crediti e i debiti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni effettuate tra imprese facenti parte dell’area di consolidamento possono non essere eliminati solamente se essi sono irrilevanti.

L’irrilevanza degli elementi patrimoniali e di quelli economici va determinata con riferimento all’ entità complessiva degli elementi della stessa natura.

In tal caso il motivo della mancata eliminazione va indicato nella nota integrativa.

Una delle poste da eliminare, più ricorrenti è quella dei crediti di fornitura o di finanziamento presenti nel bilancio di una società del gruppo con i rispettivi debiti iscritti nel bilancio di un’altra società del gruppo.


A tal proposito si possono presentare due casi distinti:

  • i crediti e i debiti infragruppo sono indicati nei bilanci delle rispettive società per lo stesso importo. In questo caso non si pongono particolari problemi essendo sufficiente procedere alla eliminazione di tali poste;
  • i crediti e i debiti infragruppo derivano da operazioni di compravendita di merci o di immobilizzazioni che hanno generato degli utili o delle perdite interne. In questo caso occorre procedere alla eliminazione, oltre che del credito e del debito, anche degli utili o delle perdite interne dato che il bilancio consolidato deve evidenziare solamente i risultati conseguiti con soggetti esterni al gruppo.

Le operazioni di compravendita di merci all’interno del gruppo sono di norma effettuate al costo, tuttavia è possibile anche fissare un prezzo che comprenda un margine di utile per la società venditrice o, eccezionalmente, anche una perdita.

Nel caso in cui la compravendita avvenga al costo, l’operazione non genera nessun utile o perdita interna.

Se, invece, l’operazione di compravendita avviene ad un prezzo diverso dal costo l’ eliminazione della parte di utili o perdite generate deve avvenire agendo sul valore delle rimanenze.

Se l’operazione di compravendita interna riguarda, invece, le immobilizzazioni, al fine di eliminare gli utili o le perdite interne occorre procedere ad una rettifica della plusvalenza o della minusvalenza conseguita e delle quote di ammortamento accantonate.

 
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