IMPOSTE SUL REDDITO: SCRITTURE CONTABILI

LE SCRITTURE CONTABILI NECESSARIE PER RILEVARE LE IMPOSTE SUL REDDITO DI UN'IMPRESA INDIVIDUALE

Aggiornato al 01.03.2011

L’impresa individuale versa, come unica imposta sul reddito, l’IRAP.

L’IRPEF invece, è dovuta dall’imprenditore individuale che determina l’imposta a debito sommando tutti i suoi redditi incluso il reddito d’impresa.

Tuttavia può accadere che l’imprenditore individuale versi l’IRPEF con somme prelevate dal c/c dell’impresa. In questo caso la scrittura da comporre è la seguente:


Scritture contabili versamento imposte

Al posto del conto Titolare c/prelevamenti possono essere usati i conti Proprietario c/prelevamenti o Spese extragestione.

Il conto Titolare c/prelevamenti è un conto acceso al capitale netto. Esso accoglie i prelevamenti effettuati dal titolare per esigenze extra-aziendali che riducono l’entità del capitale netto.


Vediamo ora, attraverso un esempio, come rilevare il versamento dell’acconto IRAP.


Esempio:
l’impresa individuale Rossi Mario versa nel mese di giugno la prima rata di acconto IRAP pari a 3.960 euro e a novembre la seconda rata di acconto IRAP pari a 5.940 euro, entrambe con addebito sul conto corrente bancario.

La prima rata di acconto IRAP sarà rilevata con la seguente scrittura:


Scritture contabili versamento imposte

In modo analogo si procede a registrare il versamento della seconda rata di acconto IRAP:


Scritture contabili versamento imposte

Al 31/12 è necessario rilevare le imposte di competenza dell’esercizio.

Ora si potranno verificare tre ipotesi diverse:

  • le imposte di competenza dell’esercizio sono maggiori rispetto agli acconti versati nel corso dell’anno.


    Esempio:
    si rilevano imposte di competenza dell’esercizio per un importo di 10.000 euro.

    La scrittura che andiamo a rilevare è la seguente:


    Scritture contabili versamento imposte

    Nell’anno successivo, quando l’imprenditore provvederà al pagamento dell’IRAP, dovrà registrare:


    Scritture contabili versamento imposte

  • le imposte di competenza dell’esercizio sono inferiori rispetto agli acconti versati nel corso dell’anno.


    Esempio:

    si rilevano imposte di competenza dell’esercizio per un importo di 9.000 euro.

    La scrittura che andiamo a rilevare è la seguente:


    Scritture contabili versamento imposte

    Nell’anno successivo, l’imprenditore non dovrà provvede al pagamento dell’IRAP. Potrà utilizzare, però, il credito vantato in compensazione di altre imposte dovute.


    Esempio:

    l’imprenditore ha un debito IVA di 2.000 euro. Compensa, in parte, tale debito col credito IRAP di 900 euro e versa la differenza con addebito in conto corrente bancario.


    Scritture contabili versamento imposte

  • le imposte di competenza dell’esercizio sono uguali rispetto agli acconti versati nel corso dell’anno.


    Esempio:
    si rilevano imposte di competenza dell’esercizio per un importo di 9.900 euro.

    La scrittura che andiamo a rilevare è la seguente:


    Scritture contabili versamento imposte


 
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