CONTI D'ORDINE

LA LORO ESPOSIZIONE IN BILANCIO

Aggiornato al 03.10.2009
(A partire dai bilanci 2016 i conti d’ordine non dovranno più essere indicati in calce allo Stato patrimoniale, ma esclusivamente in Nota integrativa. Si veda a tale proposito Bilanci 2016).

QUALI CONTI D’ORDINE INDICARE NELLO STATO PATRIMONIALE

Per rispondere alla domanda “Quali conti d’ordine vanno indicati in bilancio” occorre fare riferimento a quanto previsto dall’art.2424 del Codice civile, al quarto comma,.

Tale norma recita “ in calce allo stato patrimoniale devono risultare le garanzie prestate direttamente o indirettamente, distinguendosi tra fidejussioni, avalli, altre garanzie personali e garanzie reali, ed indicando separatamente, per ciascun tipo, le garanzie prestate a favore di imprese controllate e collegate nonché di controllanti e di imprese sottoposte al controllo di queste ultime; devono inoltre risultare gli altri conti d’ordine”.

Quindi, vanno indicate in bilancio, per espressa previsione di legge:

  • le fideiussioni;
  • gli avalli;
  • le altre garanzie personali;
  • le garanzie reali.

La norma fa, dunque, espresso riferimento ai conti d’ordine previsti nell’ambito del sistema dei rischi.

Tuttavia, per poter rispettare il contenuto dell’art.2423 del Codice civile, comma 2, (il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio”) è necessario che lo Stato patrimoniale contenga l’indicazione di tutti i conti d’ordine, non solo quelli relativi al sistema dei rischi.

Sempre l’art.2423 del Codice civile, comma 3, precisa infatti che “se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo”.

Non vanno, invece, riportati nello Stato patrimoniale, tra i conti d’ordine quegli accadimenti che sono già stati oggetto di rilevazione nel sistema principale, in quanto in questo caso si finirebbe con effettuare una duplicazione che nuocerebbe solamente alla chiarezza del bilancio (OIC 22).


COME VANNO ESPOSTI I CONTI D’ORDINE NELLO STATO PATRIMONIALE

Nello Stato patrimoniale i conti d’ordine vanno indicati in calce alle altre voci, in unica colonna (o solo nell’attivo o solo nel passivo), e gli importi in essi espressi non devono essere sommati né ai totali dell’attivo né a quelli del passivo. Anche se non espressamente richiesto dalla norma, è opportuno effettuare, anche per questi conti, una comparazione con i valori dell’anno precedente.


I CONTI D’ORDINE NELLA NOTA INTEGRATIVA

In Nota integrativa, per quanto riguarda i conti d’ordine, occorre:

  • indicare gli impegni che non risultano in calce allo stato patrimoniale, ad esempio perché non è possibile indicarne l’importo;
  • fornire le notizie sulla composizione e sulla natura dei conti d’ordine indicati in calce allo Stato patrimoniale. Queste notizie devono essere fornite se utili per valutare la situazione finanziaria e patrimoniale dell’impresa. Occorre inoltre specificare i conti d’ordine inerenti ad imprese controllate, collegate, controllanti e ad imprese sottoposte al controllo di queste ultime.

 
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