L'ACQUISTO DEGLI IMBALLAGGI

LA REGISTRAZIONE IN PARTITA DOPPIA DELLA FATTURA DI ACQUISTO DEGLI IMBALLAGGI

Aggiornato al 22.10.2019

L’imballaggio, normalmente, è fornito dal venditore, anche se occasionalmente si può verificare anche il caso nel quale esso è fornito dal compratore.

Vediamo come occorre procedere contabilmente nel momento in cui il venditore acquista gli imballaggi che successivamente utilizza per confezionare e vendere i propri prodotti.

Supponiamo che la nostra impresa abbia acquistato imballaggi per un valore di 100.

La fattura di acquisto riporta i seguenti dati:


Cerchiamo di comprendere il significato di questi dati.

Il prezzo pattuito per gli imballaggi è pari a 100.

Il produttore di imballaggi deve addebitare in fattura, al momento della prima cessione degli imballaggi, un contributo detto Contributo Ambientale CONAI.

L’ammontare del contributo è evidenziato in fattura distintamente per ciascuna tipologia di materiale di cui si compongono gli imballaggi: così nel caso di cessione di imballaggi in carta e di imballaggi in legno la fattura evidenzierà distintamente un contributo CONAI carta e un contributo CONAI LEGNO.

Per quanto concerne l’IVA, il Contributo Ambientale CONAI viene assoggettato ad IVA. Per quanto concerne l’aliquota IVA applicabile, va detto che tale Contributo può essere considerato come una prestazione accessoria alla quale si applicano le regole contenute nell’art.13 del DPR 633/72, il quale prevede che le operazioni accessorie seguono la stessa disciplina dell’operazione principale. Di conseguenza se l’operazione principale, cioè la cessione dell’imballaggio è imponibile, lo è anche il Contributo Ambientale CONAI al quale si applica la stessa aliquota prevista per la cessione degli imballaggi.

Tornando al nostro esempio, quindi, la base imponibile IVA è data dal prezzo degli imballaggi (100) aumentato del Contributo Ambientale CONAI (4): pertanto sarà pari a 104.

L’IVA, calcolata con l’aliquota del 22%, ammonta a 22,88.

L’impresa acquirente dovrà registrare tale fattura. Essa rileverà, in Partita Doppia, il costo per l’acquisto degli imballaggi, il costo relativo al contributo CONAI, il credito IVA e il debito verso il fornitore.

Soffermiamoci ora, sull’esame del costo relativo agli Imballaggi, pari a 100.


Tale costo può essere considerato in due modi diversi:

  • come un costo di esercizio;
  • come un costo pluriennale.

Il costo sostenuto dall’impresa per l’acquisto degli imballaggi deve essere considerato un costo di esercizio quando si tratta di imballaggi destinati ad essere usati una sola volta o consumati rapidamente. Ciò accade, in genere, nel caso in cui si tratta di imballaggi di carta, cartone, o di scatole, cassette e simili.

In questo caso la scrittura in Partita Doppia sarà la seguente:


Artitolo in Partita Doppia acquisto imballaggi

Il conto “Imballaggi c/acquisti” rileva un costo che confluisce nel Conto economico dell’impresa al nel gruppo B) Costo della produzione alla voce 7) Costi per servizi.

Il Contributo CONAI rappresenta un costo per l’impresa acquirente che dovrà essere rilevato, nel Conto economico nel gruppo B) Costo della produzione alla voce 7) Costi per servizi.

Il costo sostenuto dall’impresa per l’acquisto degli imballaggi deve essere considerato un costo pluriennale quando si tratta di imballaggi di uso durevole, cioè che vengono utilizzati più volte, come accade nel caso di imballaggi dati in prestito alla clientela con la clausola “ a rendere”.


Articolo in Partita Doppia acquisto imballaggi

Questa scrittura si differenzia dalla precedente in quanto gli imballaggi vengono considerati come immobilizzazioni materiali che confluiscono nello Stato patrimoniale nel gruppo B.II) Immobilizzazioni materiali alla voce 4) Altri beni.

(Sulla capitalizzazione del costo degli imballaggi si veda anche " Imballaggi - cosa prevede l'OIC 16 ")

 
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