IMBALLAGGI A RENDERE

ASPETTI CONTABILI

Aggiornato al 14.07.2007

Vediamo cosa accade se gli imballaggi sono ceduti al cliente con la clausola “a rendere”.

Questa clausola si applica, in genere, nel caso di imballaggi di valore elevato e di uso durevole. In questa ipotesi, dunque, il costo per l’acquisto dell’imballaggio da parte del produttore è stato rilevato come costo pluriennale.

Ai fini IVA, occorre precisare che gli imballaggi per i quali è espressamente pattuita la resa sono esclusi dalla formazione della base imponibile come previsto dall’art.15 del DPR 633/72.


Nel caso di imballaggi a rendere si possono verificare due ipotesi distinte:

  • il produttore non richiede nessuna cauzione per l’imballaggio;
  • il produttore richiede una cauzione per l’imballaggio. La cauzione sarà restituita al cliente nel momento in cui gli imballaggi saranno resi.

Nel primo caso, quando cioè non viene richiesta nessuna cauzione al cliente, il fornitore potrà tenere una traccia degli imballaggi temporaneamente ceduti ai clienti in appositi libri elementari o con una scrittura in Partita Doppia effettuata con il sistema dei nostri beni presso terzi del tipo:


Articolo in Partita Doppia nostri beni presso terzi

L’importo indicato nella scrittura rappresenta la somma dovuta dal cliente in caso di mancata restituzione degli imballaggi.

Al momento della restituzione degli imballaggi si compone la scrittura:


Articolo in Partita Doppia restituzione imballaggi

In caso, invece, di mancata restituzione degli imballaggi si procede allo storno dell’articolo rilevato nel sistema dei nostri beni presso terzi e si addebita al cliente l’importo degli imballaggi. Sotto il profilo fiscale dovrà essere emessa fattura per l’importo degli imballaggi comprensivo dell’IVA. Quindi in Partita Doppia avremo:


Artitolo Partita Doppia mancata restituzione imballaggi

Nella seconda ipotesi, cioè nel caso in cui al cliente viene richiesta una cauzione, quest’ ultima dovrà essere esposta in fattura. Essa non concorre alla formazione della base imponibile IVA.

Si supponga che la fattura evidenzi i seguenti dati

Merci: 10.000
Cauzione per imballaggi: 1.000
IVA: 2.000
Totale fattura: 13.000


La registrazione in Partita Doppia è la seguente:


Articolo in Partita Doppia fattura per cauzione imballaggi

Il conto “Cauzione per ns.imballaggi a rendere” rappresenta un un conto finanziario che rileva il debito dell’impresa nei confronti del compratore per le cauzioni versate e che dovranno essere restituite al momento della restituzione degli imballaggi.

Al momento della restituzione degli imballaggi si restituisce la cauzione al cliente e si compone la scrittura:


Articolo in Partita Doppia restituzione imballaggi

Se, invece, gli imballaggi non vengono restituiti dal cliente, la cauzione potrà essere trattenuta dal fornitore e dovrà essere assoggettata ad IVA in modo autonomo.

A tal fine può essere emessa un’unica fattura globale, relativa alle somme trattenute a titolo di cauzione, entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

In Partita Doppia, poiché gli imballaggi non restituiti si considerano venduti, occorre rilevare lo storno della cauzione al conto “Imballaggi” e addebitare al cliente l’importo dell’IVA. Pertanto si avrà:


Articolo Partita Doppia cauzioni trattenute

Pertanto, nel caso in cui il conto “Imballaggi” sia considerato un costo pluriennale esso accoglie:

  • in DARE il costo sostenuto per l’acquisto degli imballaggi;
  • in AVERE l’importo degli imballaggi non restituiti dai clienti e considerati venduti.

 
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