VIRAL MARKETING

IL PASSAPAROLA SUL WEB SI CHIAMA VIRAL MARKETING

di Francesca Chella - Axential
Aggiornato al 26.06.2009

Il viral marketing, tradotto in marketing virale o vendita virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali.

È una evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna.

Il principio del viral marketing si basa sull’’originalità di un’’idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione. Come un virus, l’’idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via.

L’accezione “Viral” potrebbe sembrare molto offensiva in quanto il termine deriva da virus che ha un significato negativo in tutto il mondo.

Se analizzato dal punto di vista medico il virus è un "parassita" responsabile di malattie.

Dal punto di vista informatico invece un virus è un pezzo di codice software che se eseguito è in grado, di infettare i file (alcuni di essi) in modo da riprodursi facendo copie di sé stesso.

Dal punto di vista del marketing: il termine viral definisce qualsiasi strategia marketing (di vendita) che incoraggia le persone a diffondere e passarsi l’un l’altra messaggi influenzando a loro volta in maniera esponenziale la sua diffusione.

Ma attenzione! si parla di viral marketing solo se ci troviamo in ambito web! Tale strategia approfitta della moltiplicazione rapida, della facilità di diffusione delle informazione e sul divertimento nel farlo, permette di fare esplodere letteralmente il messaggio portandolo a migliaia o milioni di persone in pochissimo tempo. E solo in internet questo è possibile…


ALCUNI ESEMPI

L’’esempio classico è quello di chi offre servizi e-mail gratuite, e attacca alle mail che inviate un proprio messaggio "ottieni la tua mail gratuita su... ecc ecc". In tal modo il messaggio si diffonde in maniera rapida e soft all’’interno della rete degli amici o clienti di chi ha usufruito del servizio.

I giochi distribuiti gratuitamente da un sito internet sono un’altra evoluzione del viral marketing. Le persone possono giocare online e/o scaricare una versione desktop e distribuirla ai loro amici.

Dopo la finale berlinese della Coppa del Mondo FIFA 2006, impazzò in rete un gioco che vedeva il calciatore Zinédine Zidane colpire con delle testate tante copie dell’’avversario Marco Materazzi.


I PRINCÌPI ALLA BASE

Il viral marketing è stato studiato da Ralph F. Wilson, di professione E-Commerce Consultant che ne ha definito i principi base in The Six Simple Principles of Viral Marketing.

Una strategia virale di vendita non deve contenere TUTTI questi elementi, ma più ne contiene e più potenti saranno i risultati.

Il viral marketing:

  1. offre servizi o prodotti gratuiti;
  2. è facile da trasferire ad altri (amici e conoscenti);
  3. deve essere facilmente aumentabile o diminuibile (ad esempio se si ospitano mail gratuite e ha successo, si deve prevedere la possibilità di aggiungere velocemente dei mail server altrimenti il sevizio si bloccherà);
  4. contiene motivazioni e comportamenti comuni;
  5. utilizza le reti di comunicazione usate attualmente;
  6. approfitta delle risorse degli altri.

 
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