COMPENSO AGLI AMMINISTRATORI PROFESSIONISTI

LE SCRITTURE CONTABILI DA REDIGERE NEL CASO IN CUI L’AMMINISTRATORE DELLA SOCIETÀ SIA UN PROFESSIONISTA E PERCEPISCA UN COMPENSO FISSO

Aggiornato al 01.09.2017

Supponiamo che l’amministratore di una società sia un dottore commercialista o un ragioniere professionista o anche che eserciti una professione oggettivamente connessa con l’attività dell’impresa.

Inoltre ipotizziamo che egli percepisca un compenso in misura fissa per l’attività di amministrazione.

L’amministratore dovrà emettere fattura nei confronti della società.

Immaginiamo che i dati riportati in fattura siano i seguenti:


Fattura emessa dall'amministratore

La scrittura relativa alla registrazione della fattura è la seguente:


Scrittura relativa alla registrazione della fattura

Al momento del pagamento del compenso all’amministratore si procederà a rilevare la seguente scrittura:


Scrittura relativa al pagamento della fattura

I compensi in misura fissa spettanti agli amministratori rappresentano un costo per la società. –In particolare si tratta di un costo sostenuto per l’acquisizione di servizi. Pertanto essi confluiranno in bilancio, alla voce B.7 (costi per servizi) del Conto economico.

Mentre la voce “Debiti verso amministratori”, nel caso in cui il compenso non fosse stato ancora pagato alla data di chiusura del bilancio, confluirà nello Stato patrimoniale, tra gli altri debiti (D.14).

L’iscrizione in bilancio dei compensi agli amministratori deve essere effettuata secondo il principio di competenza , cioè nell’esercizio in cui la prestazione è stata resa a prescindere dal suo effettivo pagamento.

 
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