COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI IN MISURA FISSA

LE SCRITTURE CONTABILI DA REDIGERE NEL CASO IN CUI L’AMMINISTRATORE NON ESERCITA UN’ATTIVITÀ PROFESSIONALE E PERCEPISCE UN COMPENSO FISSO

Aggiornato al 26.11.2011

Supponiamo che l’amministratore di una società non svolta nessun’altra attività professionale e che il compenso previsto per l’attività di amministratore sia in misura fissa.

Il compenso potrà essere calcolato e pagato in base alle scadenze concordate: mensilmente, trimestralmente, annualmente, una tantum, ecc..

Supponiamo che il pagamento del compenso avvenga mensilmente.


Esempio (l’esempio che segue è costruito ipotizzando che l’ amministratore sia iscritto alla Gestione separata INPS e, di conseguenza, 1/3 dei contributi siano a suo carico, mentre i restanti 2/3 siano a carico della società):
compenso spettante all’amministratore - 2.500
trattenuta IRPEF - 570
trattenuta INPS – 223
trattenuta INAIL – 50
importo netto da corrispondere – 1.657

La scrittura relativa alla liquidazione del compenso è la seguente:


Scrittura relativa alla liquidazione del compenso agli amministratori

Al momento del pagamento del compenso all’amministratore si procederà a rilevare la seguente scrittura:


Scrittura relativa al pagamento del compenso agli amministratori

L’impresa inoltre dovrà rilevare i contributi INPS e INAIL a suo carico. Le scritture saranno rispettivamente:


Scrittura relativa ai contributi INPS a carico dell'azienda


Scrittura relativa ai contributi INAIL a carico dell'azienda

I compensi in misura fissa spettanti agli amministratori rappresentano un costo per la società. In particolare si tratta di un costo sostenuto per l’acquisizione di servizi. Pertanto essi confluiranno in bilancio, alla voce B.7 (costi per servizi) del Conto economico.

Mentre la voce “Amministratori c/compensi”, nel caso in cui il compenso non fosse stato ancora pagato alla data di chiusura del bilancio, confluirà nello Stato patrimoniale, tra gli altri debiti (D.14).

L’iscrizione in bilancio dei compensi agli amministratori deve essere effettuata secondo il principio di competenza , cioè nell’esercizio in cui la prestazione è stata resa a prescindere dal suo effettivo pagamento.

 
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