STRUTTURA DELLA CONCORRENZA

CONOSCERE I PROPRI CONCORRENTI È DI VITALE IMPORTANZA PER OGNI IMPRESA

Aggiornato al 23.06.2008

Per ogni impresa è fondamentale conoscere la concorrenza. Capire quali sono i concorrenti, come agiscono, conoscere i loro punti di forza e di debolezza sono di vitale importanza per poter definire delle strategie di marketing competitive.

Si parla di struttura della concorrenza per intende il numero di imprese che operano nello stesso mercato e le loro strategie.

Definire la struttura della concorrenza significa, dunque, stabilire:

  • il numero dei concorrenti
  • la differenziazione dei loro prodotti
  • l’esistenza di eventuali barriere di entrata

Il numero dei concorrenti rappresenta il grado di concentrazione della concorrenza. Esso, normalmente, può essere espresso come rapporto tra il fatturato dell’impresa più forte presente sul mercato rispetto al fatturato delle prime tre, quattro o cinque imprese più competitive.

La differenziazione del prodotto riguarda le differenze che presentano i prodotti offerti dalla concorrenza. A questo proposito è importante, soprattutto, comprendere come i consumatori percepiscono tali differenze.

Si parla di barriere all’entrata per intendere gli ostacoli che le nuove imprese devono superare per poter entrare nel mercato. Queste barriere possono consistere in difficoltà di ordine finanziario, tecnico o legale.

Quattro sono le strutture di mercato principali:

  • concorrenza perfetta
  • monopolio
  • oligopolio
  • concorrenza monopolistica


LA CONCORRENZA PERFETTA.

Le caratteristiche di questo mercato sono:

  • prodotti perfettamente omogenei. Le imprese presenti sul mercato offrono beni tra loro omogenei con la conseguenza che, per il consumatore, è del tutto indifferente scegliere l’uno o l’altro venditore. Dal punto di vista dell’impresa, questo significa che non c’è la possibilità di rendere il proprio prodotto diverso da quello delle altre imprese;
  • presenza di molti compratori e venditori. Le imprese sono in genere di piccole dimensioni e sono tante. Così come sono numerosi i compratori. Conseguenza di tutto ciò è che nessuno è in grado di influenzare in modo rilevante il prezzo di vendita;
  • disponibilità di informazioni perfette. Tanto le imprese che i consumatori conoscono le condizioni della domanda e dell’offerta. Di conseguenza non potrebbe verificarsi che un compratore acquista, ad esempio, ad un prezzo più elevato per assenza di informazioni;
  • assenza di barriere all’entrata. Le imprese che vogliono entrare nel mercato possono farlo senza incontrare nessuna barriera o potendo superare con facilità quelle esistenti.


IL MONOPOLIO.

Le caratteristiche del monopolio sono:

  • presenza di un solo venditore. Esso può essere lo Stato o un’impresa privata concessionaria di un servizio pubblico o ancora un privato che per particolari ragioni si trova ad essere l’unica impresa a controllare l’offerta;
  • assenza di surrogati del bene;
  • domanda frazionata tra un numero di compratori indipendenti e tra loro concorrenti;
  • assenza di concorrenza anche solo potenziale, cioè non esiste la possibilità che altre imprese entrino sul mercato.

Il monopolio può essere legale, in questo caso è la legge che impone la presenza di un solo venditore (esempio: tabacchi). In altri casi il monopolio può essere determinato da altre cause, ad esempio da ragioni tecniche che si traducono in costi fissi da sostenere per intraprendere l’attività talmente elevati che solamente in caso di consistenti volumi di produzione e vendita vengono conseguiti dei ricavi.


L’OLIGOPOLIO.

L’oligopolio presenta le seguenti caratteristiche:

  • poche imprese;
  • i prodotti possono essere:
    • perfettamente omogenei tra loro. In questo caso si parla di oligopolio puro;
    • tra loro differenziati. In questo caso si parla di oligopolio differenziato. La differenziazione, a sua volta, può essere di tipo oggettivo (cioè i prodotti possono essere materialmente ed effettivamente differenti gli uni dagli altri) o di tipo soggettivo (cioè i prodotti sono materialmente uguali tra loro, ma i consumatori li percepiscono come diversi);

  • esistono forti barriere all’entrata. Questo è il motivo per cui sono poche le imprese presenti sul mercato.


CONCORRENZA MONOPOLISTICA.

La concorrenza monopolistica presenta in parte le caratteristiche della concorrenza pura e, in parte, quelle del monopolio.

Le sue caratteristiche sono:

  • presenza di molte imprese e molti compratori con la possibilità di applicare prezzi diversi;
  • prodotti tra loro differenziati o dal punto di vista delle caratteristiche fisiche oppure per altri aspetti (tipo servizi di vendita offerti);
  • assenza di barrire all’entrata.

Ricapitoliamo con una tabella la struttura della concorrenza tenendo conto di due caratteristiche: il numero dei venditori e la differenziazione dei prodotti.


Struttura della concorrenza

 
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