LE FASI DEL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE

IL PERCORSO DA SEGUIRE PER REALIZZARE IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE

Aggiornato al 15.11.2008

Esistono dei momenti chiave attraverso i quali ogni impresa procede a pianificare la propria attività. Di seguito essi vengono brevemente illustrati.

  • Analisi della situazione di partenza. Il punto di partenza di ogni attività di pianificazione consiste nell’analisi della situazione di partenza, intesa come analisi delle condizioni dell’ambiente nel quale l’impresa opera.

    L’ambiente dovrà essere esaminato sia con riferimento al contesto generale, sia al particolare settore di appartenenza dell’impresa, sia alla posizione che l’impresa assume nel proprio settore.

    Per quanto riguarda l’ambiente in generale sarà bene soffermarsi soprattutto sull’esame di quelle situazioni che si possono riflettere sulle prospettive dell’impresa. In particolare occorrerà analizzare se l’ ambiente è stazionario, per cui si prevede che rimangano immutati i gusti dei consumatori, le risorse disponibili, ecc.. oppure se ci si trova di fronte ad un ambiente ciclico-ripetitivo che muta nel tempo ma in modo da riproporre nel tempo i suoi scenari, o ancora in un ambiente dinamico con elementi che mutano continuamente nel tempo, anche in modo poco prevedibile.

    Ancora più importante è analizzare il settore di appartenenza dell’impresa poiché esso influenzerà in modo maggiore e più direttamente l’azienda. Fondamentale, dunque, è comprendere quali sono le imprese concorrenti, come operano, quali strategie adottano, qual è il loro ruolo nel settore. Ovviamente non bisognerà trascurare eventuali imprese entranti e la presenza più o meno rilevante di barriere all’ingresso che possono disincentivare l’ingresso di nuove aziende nel mercato.

    Analizzare la concorrenza significa anche comprendere qual è il comportamento delle imprese più importanti del settore (per rapporto tra fatturato complessivo del settore e fatturato dell’azienda) e di quelle più direttamente in competizione con la nostra impresa e valutare quali sono i loro fattori chiave di successo.


  • Individuazione dei punti di forza e di debolezza dell’azienda stessa. Dopo aver esaminato l’ambiente esterno si passa all’analisi dell’azienda e delle sue caratteristiche, in modo da evidenziarne i punti di forza e di debolezza. Questo tipo di analisi è fondamentale per comprendere le reali potenzialità dell’impresa rispetto ai concorrenti.

    Occorrerà tenere conto delle risorse di cui può vantare l’impresa in termini finanziari, di risorse umane, organizzative e tecnologiche, nonché in termini di competenze acquisite.


  • Definizione degli obiettivi. Solo a questo punto è possibile definire gli obiettivi da raggiungere sia riferiti all’azienda nel suo complesso che alle varie aree aziendali, sia come obiettivo di lungo termine che come obiettivi intermedi di più breve periodo. L’ obiettivo finale è, in genere, rappresentato dal conseguimento di un soddisfacente tasso di rendimento del capitale investito a medio e lungo termine. Gli obiettivi intermedi devono essere fissati in modo tale da consentire il raggiungimento dell’obiettivo finale.
  • Formulazione delle strategie. Stabiliti gli obiettivi si possono fissare le strategie intese come le azioni da intraprendere per poter conseguire gli obiettivi definiti. Le strategie globali riguarderanno l’impresa nel suo complesso e fisseranno le azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi globali. Si passerà a definire, poi, le strategie di ASA dove ASA sta per Aree Strategiche d’Affari. Si tratta, in pratica, di strategie definite a livello di singole combinazioni di prodotto/mercato/tecnologia. Queste strategie quindi si concentrano su come competere in un particolare settore di mercato, per un certo prodotto o per un’area geografica. Segue, infine, la fissazione delle strategie funzionali che definiscono le linee di azione per ciascuna funzione aziendale (marketing, ricerca e sviluppo, produzione, ecc…).
  • Redazione, approvazione ed esecuzione dei piani. L’ultima fase consiste nella stesura dei piani ovvero di quei documenti formali che mettono insieme, a livello di azienda, di ASA o di funzione, gli aspetti economici, finanziari e patrimoniali delle azioni pianificate.

    Vengono predisposti 4 tipi di piani:

    • il piano economico che riepiloga i costi e ricavi e i risultati del periodo considerato;
    • il piano degli investimenti che evidenzia gli investimenti in fattori a fecondità ripetuta che dovranno essere acquisiti nel periodo considerato per poter raggiungere gli obiettivi fissati;
    • il piano dei finanziamenti che illustra le fonti di finanziamento a cui l’impresa ricorrerà per far fronte al proprio fabbisogno finanziario;
    • il piano patrimoniale che illustra come apparirà la struttura del capitale al termine del periodo considerato in seguito alle azioni che saranno intraprese, quali saranno gli impieghi e quali le fonti.

    Il piano sarà approvato e quindi disaggregato in documenti riferiti ad un arco temporale più breve. Si parla di budget con riferimento al piano che copre un singolo esercizio.


 
Gli altri approfondimenti sull’argomento:
I nostri ebook


EconomiAziendale.net

LezioniDiMatematica.net

DirittoEconomia.net

StoriaFacile.net

SchedeDiGeografia.net

LeMieScienze.net