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  Logiche di pianificazione - come si sono evolute nel tempo

 

 

 
 
 
Approfondimento del 07.06.2008

 

Ogni impresa può affrontare il tema della pianificazione in due modi diversi:

  • con una impostazione estrapolativa, cioè considerando il futuro come una estrapolazione del passato e del presente

  • con una impostazione strategia, cioè  considerando l’azienda come un soggetto attivo nell’ambito dell’ambiente in cui opera, cercando di cogliere dall’ambiente sia le opportunità che i possibili rischi e le possibili minacce.

 

L’impostazione estrapolativa può dare risultati poco attendibili dato che l’ambiente è soggetto a cambiamenti molteplici e repentini che spesso non consentono di prevedere il futuro sulla base degli eventi passati.

 

Rientrano tra le tecniche di pianificazione estrapolative i sistemi di pianificazione a lungo termine (long range planning).

Questi metodi hanno trovato una larga applicazione negli anni ’50 e ’60, quando il futuro era più facilmente prevedibile partendo dall’esame delle tendenze passate della domanda.

In effetti, in un ambiente caratterizzato dalla stabilità dei cambi, dalla continua espansione della domanda, dalla sicurezza dei mercati, non era difficile prevedere l’andamento futuro dei mercati e dell’azienda.

 

In questo contesto le imprese concentravano la loro attenzione sull’aspetto produttivo ed economico preoccupandosi soprattutto di realizzare economie di scala, di accrescere la propria capacità produttiva e la propria efficienza produttiva.

 

La pianificazione era basata su un sistema che possiamo definire dall’alto verso il basso. Dagli obiettivi generali a quelli parziali, da quelli di lungo periodo a quelli di breve periodo.                

 

L’accresciuto livello di competitività dei mercati, il diffondersi di nuove tecniche produttive e la graduale saturazione del mercato di alcuni prodotti o settori produttivi hanno condotto, verso gli ani ’60, ad evidenziare i limiti di un sistema di pianificazione scarsamente flessibile.

In questo nuovo contesto ambientale si sono diffuse le tecniche di pianificazione basate su un approccio strategico come lo strategic planning e lo strategic management.

 

La pianificazione strategica o strategic planning fu introdotta da Ansoff e la definisce come “una razionale analisi delle opportunità offerte dall’ambiente e dai punti di forza e debolezza dell’impresa, nonché una selezione dei punti d’incontro tra i due che meglio soddisfa gli obiettivi dell’azienda stessa”.

La differenza rispetto all’impostazione precedente è sostanziale: l’impresa cerca di anticipare, di affrontare e, in alcuni casi, anche di provocare dei cambiamenti nell’ambiente.

Partendo dall’analisi dell’ambiente e dalle risorse e dalla potenzialità dell’impresa, si definisce la strategia. I piani, i programmi e i budget definiscono le azioni da intraprendere per realizzare la strategia fissata.

 

Anche la pianificazione strategica ha evidenziato, alla fine degli anni ’70, alcuni limiti. Di fronte ad un ambiente fortemente instabile e discontinuo a rapidi cambiamenti nel contesto competitivo, è emersa la difficoltà delle organizzazioni aziendali a mettere in atto cambiamenti rapidi e radicali.

 

 

E’ allora necessario disporre di strumenti che consentano di cogliere in anticipo di segnali di cambiamento provenienti dall’ambiente e di modificare in modo tempestivo le strategie fissate. In quest’ottica si pone il management strategico o strategic management che tiene conto dell’esigenza di gestire le discontinuità ambientali, di cogliere le opportunità provenienti dall’ambiente, di prevenire i pericoli derivanti da cambiamenti esterni all’impresa.

 

Per fare ciò il management strategico presta una particolare attenzione, oltre alle risorse finanziarie e tecniche dell’impresa (cosa che accadeva anche in precedenza), anche alle risorse umane e alle informazioni.

Questa impostazione tende a concepire l’azienda come un sistema secondo una logica sistemica, le cui componenti (produttive, commerciali, logistiche, umane, ecc..) sono in relazione tra loro e con l’ambiente esterno.

 
   

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