AMMORTAMENTO IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

COSA PREVEDE LO IAS 16

Aggiornato all'11.07.2008

Sia nel caso di valutazione al costo che nel caso in cui si applica il metodo della rideterminazione del valore le immobilizzazioni materiali devono essere ammortizzate.

Lo IAS 16 prevede che il valore ammortizzabile di un’attività sia ripartito in base ad un criterio sistematico durante la sua vita utile.

La sistematicità dell’ammortamento non impone l’uso di quote costanti, bensì presuppone che le quote di ammortamento siano determinate sulla base di un piano preordinato.

Il valore ammortizzabile è dato dalla differenza tra il valore contabile del e il valore residuo dello stesso.

Il valore residuo è il valore stimato realizzabile dalla dismissione del bene, al netto dei costi stimati di dismissione, se il bene fosse già al tempo e nella condizione attesa alla fine della sua vita utile. Spesso il valore residuo non è significativo e dunque di esso non si tiene conto nel calcolo delle quote di ammortamento.

La vita utile del bene deve essere determinata tenendo conto:

  • del grado di deterioramento fisico;
  • dell’obsolescenza tecnica a seguito dell’immissione sul mercato di nuove tecnologie;
  • dell’utilizzo che l’impresa prevede;
  • dell’esistenza di vincoli o di restrizioni al suo utilizzo.

Sia il valore residuo che la vita utile del bene devono formare oggetto di revisione almeno a ogni chiusura di esercizio, se le aspettative differiscono dalle precedenti stime.

Le immobilizzazioni materiali devono essere ammortizzate quando queste sono disponibili all’uso ad esempio a partire dal momento in cui il bene è nel luogo e nelle condizioni necessarie per poter essere utilizzato secondo quanto stabilito dalla direzione aziendale.

L’ammortamento di un’attività cessa quando l’attività è eliminata contabilmente. Quindi, l’ammortamento non cessa quando l’attività diventa inutilizzata o non è più in uso ed è destinata alla dismissione a meno che l’attività non sia completamente ammortizzata.

Lo IAS 16 ammette tre diversi metodi per il calcolo delle quote di ammortamento:

  • il metodo a quote costanti;
  • il metodo a quote proporzionali ai valori residui;
  • il metodo per unità di prodotto.

Il metodo di ammortamento a quote costanti consiste nell’applicare una quota costante durante la vita utile se il valore residuo del bene non cambia.

Il criterio a quote proporzionali ai valori residui comporta una quota di ammortamento decrescente durante la vita utile. Il metodo per unità di prodotto consiste nel calcolare una quota di ammortamento basata sull’utilizzo atteso o sulla produzione ottenuta dal bene.

La scelta tra i diversi metodi deve essere fatta in modo da applicare il metodo che meglio permette di esprimere i benefici economici futuri generati dal bene. Il metodo scelto non deve variare da un esercizio all’altro salvo che non si verifichi un cambiamento nei benefici economici futuri attesi dal bene.

 
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