|
Sia nel caso di valutazione al costo che nel
caso in cui si applica il metodo della rideterminazione del valore le
immobilizzazioni materiali devono essere ammortizzate.
Lo IAS 16 prevede che il valore ammortizzabile
di un’attività sia ripartito in base ad un criterio sistematico durante
la sua vita utile.
La sistematicità dell'ammortamento non impone
l’uso di quote costanti, bensì presuppone che le quote di ammortamento siano
determinate sulla base di un piano preordinato.
Il valore ammortizzabile è dato dalla
differenza tra il valore contabile del e il
valore residuo
dello stesso.
Il valore
residuo è il valore stimato realizzabile dalla dismissione del bene, al
netto dei costi stimati di dismissione, se il bene fosse già al tempo e
nella condizione attesa alla fine della sua vita utile. Spesso il valore
residuo non è significativo e dunque di esso non si tiene conto nel calcolo
delle quote di ammortamento.
La vita utile del bene deve essere
determinata tenendo conto:
-
del grado di deterioramento fisico;
-
dell’obsolescenza tecnica a seguito
dell’immissione sul mercato di nuove tecnologie;
-
dell’utilizzo che l’impresa prevede;
-
dell’esistenza di vincoli o di restrizioni
al suo utilizzo.
Sia il valore residuo che la vita utile del
bene devono formare oggetto di revisione almeno a
ogni chiusura di esercizio, se le aspettative differiscono dalle precedenti
stime.
Le immobilizzazioni materiali devono essere
ammortizzate quando queste sono disponibili all’uso ad esempio a
partire dal momento in cui il bene è nel luogo e nelle condizioni necessarie
per poter essere utilizzato secondo quanto stabilito dalla direzione
aziendale.
L’ammortamento di un’attività cessa quando
l’attività è eliminata contabilmente. Quindi, l’ammortamento non cessa
quando l’attività diventa inutilizzata o non è più in uso ed è destinata
alla dismissione a meno che l’attività non sia completamente ammortizzata.
Lo IAS 16 ammette tre diversi metodi per il
calcolo delle quote di ammortamento:
-
il metodo a quote costanti;
-
il metodo a quote proporzionali ai valori
residui;
-
il metodo per unità di prodotto.
Il metodo di
ammortamento a quote costanti consiste nell’applicare una quota costante
durante la vita utile se il valore residuo del bene non cambia.
Il criterio a quote
proporzionali ai valori residui comporta una quota di ammortamento
decrescente durante la vita utile. Il metodo per unità di prodotto consiste
nel calcolare una quota di ammortamento basata sull’utilizzo atteso o sulla
produzione ottenuta dal bene.
La scelta tra i
diversi metodi deve essere fatta in modo da applicare il metodo che meglio
permette di esprimere i benefici economici futuri generati dal bene. Il
metodo scelto non deve variare da un esercizio all’altro salvo che non si
verifichi un cambiamento nei benefici economici futuri attesi dal bene. |