In queste brevi note esamineremo la natura dei
fondi passivi che possono essere presenti nel piano dei conti di un'impresa.
I cosiddetti fondi passivi si possono raggruppare in quattro distinte
categorie, in base alla loro differente natura:
- fondi di rettifica dell'attivo;
- fondi aventi natura di debiti;
- fondi per costi e perdite presunte
future;
- fondi per investimenti futuri.
Esamineremo ora distintamente ognuna di
queste categorie vedendone le caratteristiche ed i principali fondi che
possono essere annoverati in ognuna.
I fondi di rettifica dell'attivo sono poste passive aventi la
funzione di correggere i maggiori valori iscritti nell'attivo, di
conseguenza essi non sono vere e proprie passività.
I principali fondi di rettifica del passivo sono i fondi ammortamento.
Il costo storico delle immobilizzazioni costituisce un costo pluriennale
ovvero un costo che è sostenuto in un determinato esercizio, ma che cede la
propria utilità in più esercizi. La ripartizione del costo pluriennale,
tra i vari esercizi in cui esso cede la propria utilità all'azienda, è
effettuato attraverso la tecnica dell'ammortamento. Ciò significa che,
contabilmente, al momento in cui è acquistata l'immobilizzazione, si rileva
il suo costo storico, mentre tale costo è accollato ai vari esercizi di
competenza rilevando, annualmente, un componente negativo di reddito detto
ammortamento che è accantonato in un apposito fondo ammortamento.
Tra i fondi di rettifica dell'attivo abbiamo poi i fondi di svalutazione
(fondo svalutazione titoli, fondo svalutazione partecipazioni, fondo
svalutazione crediti, fondo svalutazione magazzino, ecc..). Questi fondi di
rettifica sono costituiti a fronte di una perdita di valore verificatasi in
alcune attività, perdita che, tuttavia non é stata portata in diretta
diminuzione del valore dei beni stessi.
Nei bilanci redatti secondo la IV Direttiva CEE i fondi di rettifica
dell'attivo devono essere portati in diretta diminuzione dei valori delle
relative attività cui si riferiscono.
I fondi aventi natura di debito accolgono dei veri e propri debiti
dell'azienda verso terzi che sono tenuti distinti dagli altri debiti perché
di essi non si conosce esattamente l'importo o la data di pagamento del
debito stesso.
Due sono i fondi che sono compresi normalmente in questa categoria: il fondo
di liquidazione del personale o f.do TFR e il fondo imposte e tasse.
Il fondo liquidazione del personale accoglie le somme che
gradualmente l'azienda accantona per pagare il TFR ai dipendenti al momento
della cessazione, per qualsiasi causa, del rapporto di lavoro.
Il fondo imposte e tasse accoglie le somme dovute all'erario per
imposte e tasse a carico dell'esercizio in corso, che saranno pagate
nell'esercizio successivo.
I fondi per costi e perdite future sono costituiti a fronte di costi
o perdite di probabile futura manifestazione che concorrono alla formazione
del reddito del periodo in esame.
Tra essi abbiamo:
- i fondi per autoassicurazione:
tipici nelle aziende che svolgono attività soggette a rischi
particolari (furti, incendi, avarie, ecc..). Qualora si ritiene non
conveniente ricorrere a forme di assicurazione esterne, o insieme ad
esse, si può ritenere utile imputare a ciascun esercizio, dei
componenti negativi di reddito di entità presunta;
- i fondi per contenziosi civili o
fiscali costituiti qualora l'azienda prevede un esito negativo in
sede di giudizio civile o fiscale;
- i fondi di manutenzione
costituiti per far fronte a costi di manutenzione di carattere ordinario
al fine di distribuirli uniformemente nel tempo;
- i fondi per perdite future che
sono costituiti per far fronte a particolari rischi da cui possono
scaturire delle perdite, il cui valore presunto è anticipato
all'esercizio presente (fondi per perdite su crediti, per perdite su
cambi, per perdite su titoli, ecc..).
I fondi per investimenti futuri sono costituiti imputando dei
componenti negativi di reddito all'esercizio al solo scopo di trattenere
della ricchezza nell'impresa in vista dell'effettuazione di programmi di
investimenti. Rientrano in questa categoria i fondi per ristrutturazione
o rinnovamento impianti e i fondi per acquisto di beni.
E' evidente che tali fondi hanno le stesse finalità delle riserve di utili
e, dunque, possono essere più opportunamente costituiti destinando una
parte di utili conseguiti a tali finalità.
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