PRESUNZIONE DI CESSIONE E DI ACQUISTO

COSA SI INTENDE PER PRESUNZIONE DI CESSIONE E DI ACQUISTO

Aggiornato al 12.05.2012

L’art.53 del DPR 633/72 disciplina le presunzioni di cessione e di acquisto.


La norma in questione stabilisce che si considerano ceduti i beni:

  • acquistati;
  • importati;
  • prodotti;

dall’impresa che non si trovano nei luoghi in cui il contribuente esercita la sua attività.


In maniera analoga si considerano acquistati i beni che si trovano in uno dei luoghi in cui l’impresa esercita la sua attività.

In altre parole tutti i materiali, le merci, i prodotti che si trovano nei locali dell’impresa si presumono acquistati o prodotti dall’impresa, mentre tutti i materiali, le merci e i prodotti che risultano acquistati o prodotti e che non si trovano più fisicamente presso i locali dell’impresa si presumono ceduti.

Questo significa che spetta al contribuente dimostrare che i beni mancanti nell’impresa sono stati ceduti in regola con il pagamento dell’IVA o sono stati impiegati nella produzione o distrutti o consegnati a rappresentanti, a filiali dell’impresa, ecc...

I beni acquistati o prodotti che non si trovano nei luoghi in cui l’impresa esercita la sua attività si considerano venduti in evasione di imposta se il contribuente non dimostra che essi hanno avuto una diversa destinazione (sono stati consegnati ad un rappresentante, sono stati consegnati ad un’altra azienda in conto lavorazione, sono stati distrutti, ecc..).

Per luogo in cui il contribuente esercita la sua attività si intendono anche le sedi secondarie, le filiali, le succursali, le dipendenze, gli stabilimenti, i negozi, i depositi dell’azienda presso rappresentanti, i mezzi di trasporto a disposizione dell’impresa.


Il contribuente può vincere la presunzione di cessione dimostrando che i beni:


 
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