LAVORAZIONE PRESSO TERZI

LE SCRITTURE CONTABILI DA REDIGERE IN CASO DI LAVORAZIONE PRESSO TERZI

Aggiornato al 12.05.2012

Accade spesso che un’impresa industriale non effettui tutto il processo produttivo al suo interno, ma faccia eseguire alcune fasi della produzione ad altre aziende: in questi casi si parla di lavorazione presso terzi.

Vediamo, attraverso un esempio, quali scritture contabili occorre redigere.


Esempio:
l’impresa A si accorda con l’impresa B affinché quest’ultima svolga per proprio conto alcune fasi della lavorazione di taluni prodotti fornendo essa stessa le materie prime necessarie.



INVIO DELLE MATERIE PRIME

Nel momento in cui l’impresa A invia all’impresa B le materie prime, essa emette un documento di trasporto.

Non è necessario effettuare nessuna registrazione in partita doppia.


RESTITUZIONE DEI PRODOTTI

Nel momento in cui l’impresa B restituisce all’impresa A i prodotti ottenuti dalla lavorazione, essa emette un documento di trasporto.

Anche in questo caso non è necessario effettuare nessuna registrazione in partita doppia.


EMISSIONE DELLA FATTURA

Nel momento in cui l’impresa B emette fattura nei confronti dell’impresa A per la lavorazione eseguita, entrambe le imprese effettuano una registrazione in partita doppia con la quale l’impresa A rileva il costo sostenuto, mentre l’impresa B rileva il ricavo per la prestazione del servizio.

Registrazione dell’ impresa A:


Scritture contabili relative a lavorazione presso terzi

Il conto Lavorazione presso terzi confluisce nel Conto Economico tra i costi per prestazione di servizi (B.7).

Registrazione dell’impresa B:


Scritture contabili relative a lavorazione presso terzi

Il conto Lavorazione c/terzi confluisce nel Conto Economico tra i ricavi delle vendite e delle prestazioni (A.1).

 
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