SCONTI IN NATURA

COME VANNO FATTURATI GLI SCONTI IN NATURA

Aggiornato al 05.09.2016

Vediamo come deve comportarsi un’impresa, nel caso in cui accordi ad un cliente uno sconto in natura, occupandoci in particolare dei problemi connessi con la fatturazione dell’operazione.


Esempio 1:

  • beni ceduti a titolo oneroso - 1.000 €- IVA 4%
  • beni ceduti a titolo di sconto previsto già in contratto - valore normale: 100 € - IVA 22%

Lo sconto è soggetto ad IVA in quanto, anche se esso era previsto dalle originarie condizioni contrattuali, l’aliquota IVA applicata sulla cessione onerosa è inferiore rispetto a quella applicabile ai beni oggetto di sconto.


Fattura:


Fattura con sconti in natura


Esempio 2:

  • beni ceduti a titolo oneroso - 1.000 € - IVA 22%
  • beni ceduti a titolo di sconto previsto già in contratto - valore normale: 100 € - IVA 22%

Lo sconto è escluso dalla base imponibile IVA in quanto esso era previsto dalle originarie condizioni contrattuali e l’aliquota IVA applicata sulla cessione onerosa è uguale rispetto a quella applicabile ai beni oggetto di sconto.

Seppure, in generale, non è necessario indicare in fattura le operazioni escluse dalla base imponibile in base all’art.15 del DPR 633/72, la legge prevede che in fattura occorre sempre indicare il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono.


Fattura:


Fattura con sconti in natura

Ricordiamo che, se le somme escluse dalla base imponibile IVA superano 77,47 euro va applicata l’imposta di bollo di 2 euro.



Esempio 3:

  • beni ceduti a titolo oneroso - 1.000 €- IVA 4%
  • beni ceduti a titolo di sconto non previsto nelle originarie condizioni contrattuali - valore normale: 100 € - IVA 22%

Lo sconto è soggetto ad IVA in quanto esso non era previsto dalle originarie condizioni contrattuali.


Fattura:


Fattura con sconti in natura

 
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