ABBUONI PASSIVI

COME VANNO REGISTRATI IN PARTITA DOPPIA GLI ABBUONI PASSIVI

Aggiornato al 11.12.2012

Al cliente che acquista della merce può essere accordato un abbuono qualora la merce consegnata non presenti le caratteristiche concordate o risulti in parte rovinata. L’abbuono consiste in una riduzione del prezzo concordato che viene accordata al cliente.

Vediamo come deve essere rilevato l’abbuono da parte della ditta venditrice.

Al momento della vendita e dell’emissione della relativa fattura il cedente avrà rilevato il ricavo di vendita.


Esempio:
l’impresa Alfa Srl cede 10.000 euro di merci al Cliente Rossi. IVA 22%.

La scrittura in partita doppia sarà:


Scrittura relativa alla vendita di merce

All’arrivo della merce il cliente Rossi riscontra delle differenze qualitative rispetto a quanto concordato col fornitore. Egli chiede ed ottiene un abbuono di 2.000 euro.

La ditta Alfa Srl dovrà emettere una nota di credito.


La nota di credito emessa potrà, a scelta della ditta Alfa:

  1. regolarizzare anche l’IVA relativa all’operazione;
  2. non procedere alla regolarizzazione dell’IVA.

  1. NOTA CREDITO CON REGOLARIZZAZIONE DELL’IVA

    La ditta Alfa Srl decide di regolarizzare anche l’IVA. In questo caso emetterà una nota credito dell’importo di 2.000 euro + IVA 22%.

    La scrittura in partita doppia redatta dalla ditta Alfa sarà:


    Scrittura relativa all'emissione della nota di credito

    Il conto Abbuoni passivi è un conto economico di reddito che rettifica indirettamente i ricavi delle vendite.

    Dopo questa registrazione il credito nei confronti del Cliente Rossi risulta pari a 9.760 euro (12.100 - 2.440).

    La regolarizzazione dell’IVA viene fatta usando il conto IVA ns/credito se la nota di credito è rilevata nel registro delle fatture di acquisto, mentre si usa il conto IVA ns/debito se essa è registrata nel registro delle fatture emesse con segno negativo.

  2. NOTA CREDITO SENZA REGOLARIZZAZIONE DELL’IVA

    La ditta Alfa Srl decide di non regolarizzare l’IVA relativa all’operazione. In questo caso emetterà una nota credito dell’importo di 2.000 euro esclusivamente al fine di rettificare il ricavo precedentemente registrato.

    La scrittura in partita doppia redatta dalla ditta Alfa sarà:


    Scrittura relativa all'emissione della nota di credito

    In questo modo viene rettificato l’importo del ricavo, ma non quello dell’IVA. Quindi la ditta Alfa è tenuta a versare all’erario l’importo dell’IVA relativa al primo prezzo concordato con cliente (2.100 euro) e il Cliente Rossi dovrà pagare al venditore tutto l’importo dell’IVA.


Delle due soluzioni, normalmente, viene seguita la prima che comporta la regolarizzazione dell’IVA.

In bilancio, gli abbuoni passivi, sono portati direttamente in diminuzione dei ricavi di vendita.

 
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