FURTO DI BENI AZIENDALI

LE REGISTRAZIONI CONTABILI DA EFFETTUARE IN CASO DI FURTO DI BENI AZIENDALI

Aggiornato al 11.02.2013

Le scritture contabili da registrare in caso di furto di beni aziendali sono diverse a seconda del tipo di bene rubato.

  1. FURTO DI DENARO O DI ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE (assegni, valori bollati, ecc..)

    Contabilmente occorre rilevare il minor valore del denaro in cassa (o di altra disponibilità liquida) e contestualmente occorre rilevare una insussistenza passiva dovuta alla diminuzione di una attività verificatasi a seguito di un evento straordinario o imprevisto.


    Esempio:
    l’impresa subisce il furto di denaro contante per 5.000 euro.



    Scrittura relativa al furto di denaro



  2. FURTO DI BENI DEL MAGAZZINO (merci, prodotti finiti, materie prime, materie sussidiarie, materiali di consumo, semilavorati, ecc..)

    La soluzione più corretta è quella di non procedere ad alcuna rilevazione contabile al momento del furto poiché esso emerge indirettamente al momento della rilevazione del minor valore delle rimanenze finali.

    Ovviamente il furto andrà rilevato nella contabilità di magazzino.


    Esempio:
    impresa di nuova costituzione (quindi non vi sono rimanenze iniziali)
    acquisti di merci effettuate nel corso dell’esercizio: 120.000
    ipotizziamo per semplicità non vi siano state vendite nel corso del periodo
    furto di merci: 20.000
    rimanenze finali: 100.000

    Contabilmente sarà sufficiente rilevare, al termine dell’esercizio, le rimanenze di merci per 100.000.


    Scrittura relativa alla rilevazione delle merci in rimanenza

    Qualora si volesse comunque evidenziare il furto subito nella contabilità generale si potrebbe procedere nel rettificare il costo di acquisto delle merci rilevando una insussistenza passiva:


    Scrittura per rettifica del costo di acquisto delle merci

    Questo modo di procedere appare, comunque, meno corretto rispetto al precedente.

    L’insussistenza passiva rappresenta, nella generalità delle imprese, un componente straordinario di reddito da indicare alla voce E.21 del Conto Economico (Oneri straordinari), mentre per le imprese della grande distribuzione esso va considerato un costo della produzione da indicare alla voce B.14 (Oneri diversi di gestione).

  3. FURTO DI BENI AMMORTIZZABILI

    Occorre eliminare il bene dalla contabilità dell’impresa procedendo allo storno del fondo ammortamento e rilevando, contestualmente, una insussistenza passiva per il costo del bene non ammortizzato.


    Esempio:
    l’impresa subisce il furto di alcuni computers.
    Costo storico dei beni: 50.000 euro.
    Fondo ammortamento: 15.000 euro.


    Scrittura relativa al furto di un'immobilizzazione materiale


 
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