FURTI DI MERCI

COME VENGONO RILEVATI NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

Aggiornato al 14.12.2015

Il furto di merci rappresenta un evento piuttosto ricorrente nelle imprese che operano nella grande distribuzione.

Nella generalità delle imprese, dal punto di vista contabile, qualora si verifichi un furto di merci, non è necessaria nessuna specifica registrazione poiché esso si riflette direttamente sul valore delle rimanenze finali di magazzino.

In alternativa è possibile effettuare la seguente registrazione:


Scritture contabili furto merci nella grande distribuzione

Fino ai bilanci relativi all’esercizio 2015, la sopravvenienza passiva poteva essere indicata nel Conto economico alla voce E.21, trattandosi di un onere straordinario che rettifica il costo sostenuto per l’acquisto delle merci, a sua volta indicato nella macroclasse B del Conto economico. Con la modifica, da parte del Decreto legislativo 139/2015, degli schemi di bilancio e l’ eliminazione della macroclasse E del Conto economico, questa soluzione non potrà più essere adottata a partire dai bilanci relativi all’esercizio 2016.

A tale proposito va sottolineato che, l’Organismo Italiano di Contabilità (Documento interpretativo n. 1 del Principio contabile 12) afferma che, per le imprese della grande distruzione, il costo sostenuto a causa del furto è da considerarsi di natura ordinaria e non straordinaria: quindi esso rappresenta un onere diverso di gestione (B.14). Questa soluzione, dunque, dovrà essere in ogni caso preferita a partire dai bilanci 2016.

 
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