VIRAL E BUZZ MARKETING

ALCUNE TECNICHE DELLA PUBBLICITÀ ON LINE

di Alessandro Garro
Aggiornato al 27.09.2012

Il principio del viral marketing si basa sull’originalità di un’idea e sul “passaparola”: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente.

Come un virus, l’idea interessante o divertente per un utente del Web viene passata ad altri, da questi ad altri ancora, e così via, sfruttando le caratteristiche di rapidità quasi istantanea e costo zero della comunicazione via Internet.

Attivano facilmente e spontaneamente un processo di marketing virale in rete e-mail contenenti storie divertenti, video originali su Youtube, giochi online, ecc. La difficoltà è naturalmente rappresentata dal riuscire ad attivare deliberatamente il fenomeno per suggerire l’utilizzo di un prodotto o servizio o almeno diffonderne la conoscenza, un processo affidato più all’intuito e alla fortuna che a tecniche codificate.

Il buzz marketing è analogo al viral, e rappresenta l’insieme delle tecniche finalizzate ad alimentare un passaparola con un meccanismo auto-espansivo, per far parlare positivamente di un prodotto o un servizio. Gli strumenti più utilizzati sono i forum e i blog, più o meno manipolati dall’azienda.

Il processo è avviato da un blogger noto ai suoi lettori come opinion maker all’interno di un blog o di un forum, i cui post sono presi in seria considerazione da tutti gli altri membri della community, ma si tratta di un processo delicato, con il rischio che l’opinion maker al servizio dell’azienda non conservi la necessaria distanza dal prodotto che sta segnalando e perda dunque di credibilità.

 
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