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Al
momento della liquidazione IVA, contabilmente è necessario girare il
saldo dei conti IVA su acquisti (o IVA nostro credito) e IVA su vendite (o
IVA nostro debito) al conto ERARIO C/IVA.
Facciamo
un esempio
Mese
di liquidazione - GENNAIO:
IVA
su vendite: 2.125
-
IVA su acquisti:2.101
=
IVA a debito: 24
Le
scritture da redigere sono:
IVA
SU VENDITE a ERARIO C/IVA a
2.125
ERARIO
C/IVA a IVA SU ACQUISTI 2.101
Dopo
queste registrazioni il conto ERARIO C/IVA si presenta nel modo
seguente:
Il
conto evidenzia un debito verso l’erario di 24 euro.
Poiché
l’IVA non viene versata, in quanto il debito d’imposta è inferiore a
25,82 euro, il conto ERARIO C/IVA resterà aperto fino alla
liquidazione periodica successiva.
Esempio:
Mese
di liquidazione - FEBBRAIO
IVA
su vendite: 2.330
-
IVA su acquisti: 1.205
=
IVA a debito del mese di FEBBRAIO: 1.125
+IVA
a debito del mese di GENNAIO : 24
=
IVA da versare: 1.149
IVA
SU VENDITE a ERARIO C/IVA a
2.330
ERARIO
C/IVA a IVA SU ACQUISTI 1.205
Dopo
queste registrazioni il conto ERARIO C/IVA si presenta nel modo
seguente:
ERARIO
C/IVA
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2.101
1.205
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2.125
2.330
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Ora,
il conto ERARIO C/IVA evidenzia un debito nei confronti dell’erario
di 1.149.
Il
pagamento dello stesso viene rilevato contabilmente nel modo seguente:
ERARIO
C/IVA a BANCA C/C
1.149
Chiaramente
abbiamo ipotizzato che il pagamento dell’IVA sia stato effettuato a mezzo
banca.
Dopo
questa scrittura il conto ERARIO C/IVA risulta chiuso.
ERARIO
C/IVA
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2.101
1.205
1.149
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2.125
2.330
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