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  Riporto delle perdite fiscali - il riporto delle perdite fiscali per le imprese soggette ad IRPEF 

 

 

 
 
 

Aggiornato al 01.01.2019

 

 

Di seguito vediamo le regole relative alla deducibilità delle perdite d'esercizio nel caso di imprese soggette ad IRPEF in seguito all'entrata in vigore della L.145/2018.

 

Queste regole trovano applicazione dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017: in altre parole dalle perdite conseguite a partire dal 2018.

 

 

Le norme che stiamo per esaminare si applicano:

  • alle imprese individuali;

  • alle società di persone

a prescindere dal regime contabile adottato (contabilità semplificata o contabilità ordinaria).

 

 

 

Le perdite conseguite in un esercizio sono compensabili esclusivamente con altri redditi d'impresa conseguiti nello stesso periodo d'imposta.

 

 

Esempio:

l'imprenditore di un’impresa svolge contemporaneamente un lavoro dipendente. Il suo reddito complessivo è dato dalla somma del reddito d’impresa e del reddito di lavoro dipendente. Se in un esercizio l’impresa subisce una perdita essa non può ridurre l’importo del reddito complessivo che, quindi, è dato dal solo reddito di lavoro dipendente.

 

Supponiamo:  

 

Perdita d'impresa 5.000
Reddito di lavoro dipendente 30.000
Reddito complessivo 30.000

         

 

 

Ipotizziamo ora il caso in cui l’imprenditore sia titolare di due imprese e di un reddito di lavoro dipendente. Ipotizziamo, inoltre, che nel corso dell’esercizio, una delle imprese abbia subito una perdita e l’altra abbia conseguito un utile.

Avremo:

 

Perdita impresa A 5.000
Utile impresa B 8.000
Reddito di lavoro dipendente 30.000
Reddito complessivo (8.000 - 5.000) + 30.000 33.000

         

 

In questo caso, dall’utile dell’impresa B (8.000) si può sottrarre la perdita dell’impresa A (5.000). La differenza (3.000) si somma al reddito di lavoro dipendente in modo da calcolare il reddito complessivo.

 

 

 

L'eventuale differenza non dedotta può essere portata in diminuzione dei redditi d'impresa conseguiti negli esercizi successivi (senza alcun limite temporale) ma in misura non superiore all'80% dei redditi stessi.

 

 

Esempio.

 

ANNO

REDDITO CONSEGUITO

 

PERDITA DEDUCIBILE

 

REDDITO IMPONIBILE

 

PERDITA PORTATA A NUOVO

x

Perdita fiscale:

40.000 euro

 

-

40.000

x+1

Utile fiscale:

15.000 euro

15.000 x 80% = 12.000

15.000 –12.000 = 3.000

28.000

x+2

Utile fiscale:

20.000 euro

20.000 x 80% = 16.000

20.000 –16.000 = 4.000

12.000

x+3

Utile fiscale::

13.000 euro

13.000 x 80% = 10.400

13.000 –10.400 = 2.600

1.600

x+4

Utile fiscale:

18.000 euro

18.000 x 80% = 14.400

18.000 - 1.600 = 16.400

-

 

 

 

PERIODO TRANSITORIO

 

Un regime transitorio è previsto, per le imprese in contabilità semplificata. Per esse è previsto che:

  • le perdite subite nel periodo d'imposta 2017, e non utilizzate in compensazione di altri redditi nello stesso periodo (in base alle regole stabilite dalla precedente normativa) possono essere computate in diminuzione dei redditi d'impresa conseguiti:

  • nel periodo d'imposta 2018 e 2019, in misura non superiore al 40% dei medesimi redditi per l'intero importo che trova capienza in essi;

  • nel periodo d'imposta 2020, in misura non superiore al 60% dei medesimi redditi per l'intero importo che trova capienza in essi;

Esempio:

 

Perdita 2017 non compensata con altri redditi dello stesso periodo

30.000

Reddito d'impresa 2018

20.000

Perdita deducibile 2018 20.000 x 40%

8.000

Reddito imponibile 2018 20.000 - 8.000

12.000

Perdita portata a nuovo 30.000 - 8.000

22.000

 
Reddito d'impresa 2019

15.000

Perdita deducibile 2019 15.000 x 40%

6.000

Reddito imponibile 2019 15.000 - 6.000

9.000

Perdita portata a nuovo 22.000 - 9.000

13.000

 
Reddito d'impresa 2020

25.000

Perdita deducibile 2020 25.000 x 60%

15.000

Reddito imponibile 2020 25.000 - 13.000

12.000

Perdita portata a nuovo 13.000 - 13.000

-

  • le perdite subite nel periodo d'imposta 2018 sono computate in diminuzione dei redditi d'impresa conseguiti nei periodi 2019 e 2020, in misura non superiore, rispettivamente, al 40% e al 60% dei medesimi redditi e per l'intero importo che trova capienza in essi;

Esempio:

 

Perdita 2018 

10.000

Reddito d'impresa 2019

20.000

Perdita deducibile 2019 20.000 x 40%

8.000

Reddito imponibile 2019 20.000 - 8.000

12.000

Perdita portata a nuovo 10.000 - 8.000

2.000

 
Reddito d'impresa 2020

15.000

Perdita deducibile 2020 15.000 x 60%

9.000

Reddito imponibile 2020 15.000 - 2.000

13.000

Perdita portata a nuovo 2.000 - 2.000

0

 

  • le perdite subite nel periodo d'imposta 2019 sono computate in diminuzione dei redditi d'impresa conseguiti nel periodo d'imposta 2020, in misura non superiore al 60% dei medesimi redditi e per l'intero importo che trova capienza in essi.

Esempio:

 

Perdita 2019

10.000

Reddito d'impresa 2020

20.000

Perdita deducibile 2020 20.000 x 60%

12.000

Reddito imponibile 2020 20.000 - 10.000

10.000

Perdita portata a nuovo 10.000 - 10.000

-

 

  • a partire dalle perdite relative al periodo d'imposta 2020 termina il periodo transitorio ed entra a pieno regime, anche per le imprese in contabilità semplificata, la regola del riporto in avanti delle perdite senza alcun limite temporale, ma in misura non superiore all'80% dei redditi stessi.

 

 

IMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE

 

La norma transitoria relativa alle perdite subite nel 2018 e 2019 non si applica alle perdite subite nei primi tre periodi d'imposta dalla data di costituzione: tali perdite possono riportare in avanti senza limiti temporali, né percentuali.

 

 

 

NORMATIVA PRECEDENTE 

 

Prima dell'entrata in vigore della L.145/2018 le perdite delle imprese soggette ad IRPEF erano regolate in maniera diversa a seconda che si trattasse di:

Per le imprese in contabilità ordinaria la perdita subita poteva essere portata in diminuzione solamente da redditi della stessa categoria e non dal reddito complessivo dell’imprenditore. 

Inoltre, la perdita poteva essere portata in diminuzione di eventuali redditi della stessa categoria nei successivi esercizi, ma non oltre il quinto.

 

Quindi, a differenza di quanto accade adesso, il riporto in avanti era possibile solamente per 5 esercizi e non era previsto il limite dell'80%.

 

 

Esempio: 

         

 

anno

 

x

x+1

x+2

x+3

x+4

Perdita

5.000

 

 

 

 

Utile   1.000 2.000 3.000 8.000

Perdita portata in diminuzione

 

1.000

2.000

2.000

Reddito tassato

0

0

0

1.000

8.000

 

 

 

Per le imprese in contabilità semplificata la perdita subita poteva essere portata in diminuzione del reddito complessivo dell’imprenditore, ma solamente nel periodo d'imposta cui si riferiva.

 

Esempio: l’imprenditore che aveva un’impresa e svolgeva contemporaneamente un lavoro dipendente calcolava il suo reddito complessivo come la somma del reddito d’impresa e del reddito di lavoro dipendente. Se in un esercizio l’impresa subiva una perdita essa andava a ridurre l’importo del reddito complessivo.

 

 

Perdita d'impresa 5.000
Reddito di lavoro dipendente 30.000
Reddito complessivo 25.000

        

 

 
 
   
   

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