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  Imposta sul reddito d'impresa - una tabella riepilogativa della disciplina dell'IRI

 

 

 
 
 

Approfondimento del 31.03.2017

 

 
A partire dal 1° gennaio 2017, la L.232/2016 (art.1 commi 547 e 548), ha introdotto l'Imposta sul Reddito d'Impresa (IRI). Tale regime impositivo prevede che le imprese individuali e le società di persone in contabilità ordinaria e le Srl a ristretta base azionaria possono optare per la tassazione separata del reddito d'impresa a condizione che tale reddito rimanga investito all'interno dell'azienda: in tal modo il reddito d'impresa non entra a formare il reddito complessivo dell'imprenditore o dei soci e viene tassato con un'aliquota del 24%.

Nella tabella che segue illustriamo le caratteristiche dell'Imposta sul Reddito delle Imprese (IRI).

Soggetti interessati dalla norma
  • Imprenditori individuali
  • Società di persone (a prescindere dalla natura dei soci)
in contabilità ordinaria per obbligo o per opzione
  • Srl a ristretta base azionaria (art.116 TUIR)

cioè Srl il cui volume di ricavi non supera le soglie previste per l'applicazione degli studi di settore (5.164.569 euro) e la cui compagine sociale è composta solamente da persone fisiche in numero non superiore a 10 (20 in caso di società cooperative).

 

Imposta dovuta Il reddito d'impresa è assoggettato a tassazione separata e non concorre alla formazione del reddito complessivo dell'imprenditore o del socio. 

L'aliquota applicabile è del 24% a condizione che gli utili prodotti rimangano nell'impresa sotto forma di riserve di utili.

 

Base imponibile IRI La base imponibile è calcolata applicando le consuete regole di determinazione del reddito d'impresa ai fini IRPEF (anche nel caso di Srl a ristretta base azionaria)

Dal reddito così determinato sono ammesse in deduzione le somme  prelevate dall'imprenditore, dai collaboratori familiari o dai soci,  dall'utile dell'esercizio e dalle riserve di utili, nei limiti del reddito del periodo d'imposta e dei periodi precedenti assoggettati a tassazione separata al netto delle perdite residue computabili in diminuzione dei redditi dei periodi d'imposta successivi.

 

Perdite d'impresa Le perdite maturate in regime di IRI sono computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi, per l'intero importo che trova capienza negli stessi, senza alcun limite di tempo.

Ricordiamo che le regole generali prevedono che:

  • le perdite conseguite dalle imprese soggette ad IRPEF possono essere portate in diminuzione non oltre il 5° esercizio successivo;
  • le perdite conseguite dalle imprese soggette ad IRES sono riportabili nei limiti dell'80% del reddito di ciascun esercizio successivo.

 

Prelievo o distribuzione di utili Il prelievo di utili e di riserve da parte dell'imprenditore individuale o la distribuzione di utili o riserve da parte della società, comporta la tassazione ordinaria in capo all'imprenditore o al socio

 

Riserve di utili formatesi in periodo precedenti In caso di prelevamenti di utili accantonati in riserve formatesi negli esercizi precedenti all'applicazione del regime IRI, le somme prelevate non  concorrono alla formazione della base imponibile IRI, nè sono tassate ai fini IRPEF in capo ai percettori.

Si presume che siano distribuite per prima le riserve formatesi prima dell'accesso al regime IRI. 

 

Esercizio dell'opzione per l'applicazione dell'IRI Nella dichiarazione dei redditi con effetto a partire dal periodo d'imposta cui è riferita la dichiarazione.

Esempio: opzione per l'applicazione dell'IRI nel 2017 da effettuarsi nel modello UNICO 2018.

 

Durata dell'opzione Cinque periodi di imposta.

L'opzione è rinnovabile

 

Fuoriuscita dal regime Nell'ipotesi di fuoriuscita dal regime si torna ad applicare le regole ordinarie.

Le eventuali perdite, maturate nei periodi d'imposta di applicazione dell'IRI, e non ancora utilizzate al momento della fuoriuscita dal regime, sono portate in diminuzione del reddito d'impresa considerando l'ultimo anno di permanenza nel regime come anno di maturazione delle perdite stesse. 

Le perdite delle società di persone sono imputate a ciascun socio in proporzione alla quota di partecipazione agli utili.

 

Contribuzione IVS Per i soggetti tenuti alla contribuzione IVS, i contributi sono dovuti:
  • sia sulla parte di reddito d'impresa prelevata e soggetta ad IRPEF;
  • sia sulla parte di reddito d'impresa non prelevata e soggetta ad IRI.

 

I contributi IVS versati sono deducibili dal reddito complessivo soggetto ad IRPEF.

 

Decorrenza delle disposizioni

 

Dal 01.01.2017

 

 
   
   

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

Calcolo dell'IRI

Le perdite delle imprese

Compensazione perdite

Riporto delle perdite fiscali


 
   

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