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  I buoni acquisto o buoni regalo - la normativa IVA

 

 

 
 
 
Aggiornato al 14/09/2018

 

Si va diffondendo, sempre più, l'uso di buoni acquisto o buoni regalo che vengono acquistati dalle aziende, presso società specializzate nella loro emissione, e successivamente consegnati gratuitamente ai propri dipendenti o ai clienti o ai fornitori per finalità promozionali.

Tali buoni sono spendibili presso una serie di esercizi commerciali convenzionati per l'acquisto.

L'operazione si articola in 4 rapporti diversi:

  1. rapporto tra la società emittente e gli esercizi commerciali convenzionati presso i quali il buono acquisto può essere speso;
  1. rapporto tra la società emittente e l'azienda cliente che acquista i buoni;
  1. rapporto tra l'azienda cliente e i soggetti ai quali i buoni sono distribuiti gratuitamente (dipendenti, clienti, fornitori dell'azienda) e che successivamente li utilizzeranno per i loro acquisti;
  1. rapporto tra gli utilizzatori e gli esercizi commerciali convenzionati con l'utilizzo del buono per l'acquisto dei beni desiderati.

 

Vediamo qual è il trattamento ai fini IVA dell'operazione in questione. 

A tale proposito va detto che la Direttiva 2016/1065/UE ha apportato modifiche alla materia. Gli Stati membri dovranno conformarsi alla direttiva entro il 31/12/2018. Pertanto andremo a distinguere il trattamento IVA da applicarsi fino al 31/12/2018 e quello da applicarsi a patire dal 01/01/2019.

 

FINO AL 31/12/2018

La RM 21/2011 considera i buoni acquisto come documenti di legittimazione, secondo quanto previsto dall'art.2002 del Codice civile, ovvero sono documenti che consentono l'identificazione dell'avente diritto all'acquisto di un bene o di un servizio, con la possibilità di trasferire tale diritto senza l'osservanza delle forme proprie della cessione.

Pertanto la circolazione del buono non comporta anticipazione della cessione del bene a cui il buono dà diritto e non assume rilevanza ai fini IVA.

Quindi:

  1. La cessione dei buoni effettuata dalla società emittente all'azienda cliente non ha rilevanza ai fini IVA ai sensi dell'art. 2, 3° comma, lettera a) DPR 633/72. In altre parole non siamo di fronte ad una cessione di beni o una prestazione di servizi, ma ad una semplice movimentazione di carattere finanziario.

Però, eventuali servizi prestati dall'emittente verso corrispettivo specifico (come stampigliatura, personalizzazione, consegna a domicilio, ecc..) devono essere fatturate separatamente applicando l'aliquota IVA ordinaria.

 

  1. Anche la distribuzione gratuita dei buoni ai dipendenti, ai clienti oppure ai fornitori non ha rilevanza ai fini IVA ai sensi dell'art. 2, 3° comma, lettera a) DPR 633/72 ed è assimilata ad una semplice movimentazione di carattere finanziario.

 

  1. Nel momento in cui l'esercizio convenzionato cede beni o presta serviti a favore del portatore del buono acquisto si configura un'operazione imponibile ai fini IVA

La base imponibile dell'operazione è costituita dall'intero prezzo al minuto, comprensivo del prezzo effettivamente versato dal consumatore finale in contanti (o con altre modalità) e dal valore facciale del buono. Il fatto che una parte del corrispettivo non sia stata materialmente versata dal consumatore, ma sia stata messa a disposizione, per conto del consumatore finale, da un terzo estraneo a tale operazione, non assume rilevanza ai fini della determinazione della base imponibile del dettagliante.

 

A PARTIRE DAL 01/01/2019

A partire dal 1° gennaio 2019 le principali novità sono due:

  • la prima riguarda la definizione di buono acquisto;
  • la seconda riguarda la distinzione tra buoni monouso e buoni multipli e la relativa differenziazione ai fini IVA.

 

Secondo la direttiva si considera buono di acquisto uno strumento che contiene l'obbligo di essere accettato come corrispettivo (totale o parziale) a fronte di una cessione di beni o di una prestazione di servizi in cui i beni o servizi o i cedenti o prestatori sono indicati sul buono stesso o nella relativa documentazione.

I buoni di acquisto si differenziano in buoni monouso e buoni multiuso.

I buoni monouso sono buoni acquisto nei quali sono noti:

  • sia il luogo in cui l'operazione si svolge;
  • sia l'imposta dovuta.

In altre parole è noto il regime impositivo che deve essere applicato alla cessione del bene o alla prestazione del servizio a cui il buono dà diritto. In questo caso la cessione del buono da parte dell'azienda emittente va assoggetta ad IVA poiché è assimilata ad un pagamento anticipato del prezzo della cessione o della prestazione incorporati nel buono. Chiaramente, la consegna del bene o la prestazione del servizio da parte dell'esercizio convenzionato a favore del portatore del buono acquisto  non va assoggettata ad IVA poiché, l'imposta, è già stata pagata. 

I buoni multiuso sono quelli per i quali non è possibile conoscere a priori il regime impositivo da applicarsi alla cessione del bene o alla prestazione del servizio a cui il buono dà diritto. A titolo di esempio si avrà un buono multiuso se non è nota l'aliquota IVA applicabile o se non si conosce a priori la presenza di eventuali regimi di esenzione.  In questa ipotesi la cessione del buono da parte dell'azienda emittente non deve essere assoggetta ad IVA poiché non si conosce il trattamento IVA applicabile. Invece, la consegna del bene o la prestazione del servizio da parte dell'esercizio convenzionato a favore del portatore del buono acquisto sarà soggetta ad imposta

La normativa esaminata non si applica ai buoni sconto.

RICAPITOLANDO:

FINO AL 31/12/2018
Cessione dei buoni effettuata dalla società emittente all'azienda cliente  non assoggettata ad IVA
Distribuzione gratuita dei buoni a dipendenti, a clienti, a fornitori  non assoggettata ad IVA
Cessione dei beni o prestazione dei servizi da parte dell'esercizio convenzionato a favore del portatore del buono acquisto  assoggettata ad IVA
A PARTIRE DAL 01/01/2019
BUONI MONOUSO
Cessione dei buoni effettuata dalla società emittente all'azienda cliente  assoggettata ad IVA
Distribuzione gratuita dei buoni a dipendenti, a clienti, a fornitori  non  assoggettata ad IVA
Cessione dei beni o prestazione dei servizi da parte dell'esercizio convenzionato a favore del portatore del buono acquisto  non assoggettata ad IVA
BUONI MULTIUSO
Cessione dei buoni effettuata dalla società emittente all'azienda cliente  non assoggettata ad IVA
Distribuzione gratuita dei buoni a dipendenti, a clienti, a fornitori  non assoggettata ad IVA
Cessione dei beni o prestazione dei servizi da parte dell'esercizio convenzionato a favore del portatore del buono acquisto  assoggettata ad IVA

 

 
 

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