|
Tra
i criteri di valorizzazione degli scarichi di magazzino vi è il criterio
del costo medio semplice.
Applicando
tale criterio gli scarichi di magazzino sono effettuati sulla base del costo
medio di entrata delle merci.
Il
criterio in esame si differenzia da quello del costo medio ponderato, perché
in questo caso ci troviamo di fronte ad un costo semplice, cioè un costo
che non viene ponderato tenendo conto delle quantità in
entrata nel magazzino.
Proprio
per questa ragione questo metodo può essere applicato in modo conveniente
solamente se i lotti in entrata sono tutti di uguale entità. Quindi, si può
affermare, che il criterio del costo semplice viene solitamente applicato
per quelle merci per le quali l’impresa effettua degli ordini per lotti
costanti.
La
sua applicazione, invece, è senz’altro poco adeguata quando l’impresa
è solita effettuare ordini in quantità molto variabili e soprattutto se il
prezzo risente della quantità ordinata.
Vediamo
come si applica questo metodo attraverso con un esempio pratico.
Esempio.
Un’impresa
ha, in data 1/5, in magazzino, 200 pezzi della merce A. Il costo di acquisto
ammonta a 50 euro il pezzo.
Nel
corso del mese vengono effettuate le seguenti operazioni:
5/5
– acquistati 100 pezzi della merce A. Prezzo unitario di acquisto 50,50
euro.
6/5
– prelevati 100 pezzi della merce A
Vediamo
come va effettuata la valorizzazione dello scarico di magazzino:
|
Data
|
Descrizione
|
Pezzi
|
Prezzo
unitario
|
Importo
complessivo
|
|
Di
carico
|
Di
scarico
|
|
01/05
|
Scorta
iniziale
|
+
200
|
50
|
|
+
10.000
|
|
05/05
|
Acquisto
|
+
100
|
50,50
|
|
+
5.050
|
|
|
|
+
300
|
|
|
+15.050
|
|
06/05
|
Prelievo
|
-
100
|
|
50,25
(1)
|
-
5.025
|
|
|
|
+
200
|
|
|
+
10.025
|
(1)
(1)
Il valore dello scarico viene determinato sommando i costi di
acquisto e dividendoli per il numero degli acquisti: (50 + 50,50)/ 2 = 50,25
|