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La contabilità di magazzino può essere
tenuta:
-
a sole quantità;
-
a quantità e valori.
La contabilità di magazzino è tenuta a sole
quantità quando rileva esclusivamente le quantità entrate e uscite di
ciascuna merce, prodotto, materia prima, ecc..
Si parla di contabilità di magazzino a valori
quando, oltre a rilevare le quantità entrate e uscite di un certo articolo,
si rileva anche il loro valore.
Nel caso di contabilità a valori i carichi
(cioè gli articoli in entrata) sono indicati in base al costo di acquisto
(se si tratta di merci, materie prime, materiali di consumo,
semilavorati acquistati da terzi) o al costo di produzione (se si
tratta di prodotto finiti, o semilavorati ottenuti all’interno
dell’impresa).
Più complessa si presenta la valorizzazione
degli scarichi (cioè degli articoli in uscita) che può essere
effettuata adottando vari criteri.
Uno di questi è il criterio LIFO, sigla
che sta per Last In First Out, cioè l’ultimo
entrato è il primo uscito.
Vediamo come possiamo esprimere tale concetto
graficamente:

Adottare questo criterio di valorizzazione degli scarichi significa
valorizzare gli scarichi in base al valore di carico più recente.
Facciamo un esempio per comprendere meglio il
concetto.
Ipotizziamo che l’impresa abbia, alla data x,
la seguente situazione di magazzino relativa all’articolo A:
|
Data |
Operazione |
Quantità
(a) |
Valore unitario
(b) |
Valore complessivo
(a x b) |
Valore del magazzino |
|
01/01/anno x |
Consistenza iniziale |
100 |
5 |
500 |
500 |
|
10/01/anno x |
Acquisto |
150 |
4,5 |
675 |
1.175 |
|
15/01/anno x |
Acquisto |
200 |
4,6 |
920 |
2.095 |
Ipotizziamo, ora, che in data 20/01 sia
effettuata una vendita di 100 unità. Lo scarico verrà valorizzato in base al
valore di carico dell’acquisto più recente, ovvero a 4,6. Pertanto avremo:
|
Data |
Operazione |
Quantità
(a) |
Valore unitario
(b) |
Valore complessivo
(a x b) |
Valore del magazzino |
|
01/01/ anno x |
Consistenza iniziale |
100 |
5 |
500 |
500 |
|
10/01/anno x |
Acquisto |
150 |
4,5 |
675 |
1.175 |
|
15/01/anno x |
Acquisto |
200 |
4,6 |
920 |
2.095 |
|
20/01/anno x |
Vendita |
100 |
4,6 |
460 |
1.635 |
Supponiamo, ora, che la vendita effettuata in
data 20/01 non ammonti a 100 unità, bensì a 300 unità. Lo scarico dovrebbe
essere valorizzato per 200 unità in base al valore dell’ultima merce entrata
in magazzino (ovvero 4,6) e per le restanti 100 unità in base al valore
della penultima merce entrata in magazzino (ovvero 4,5). Questo perché,
poiché la quantità venduta supera quella relativa all’ultimo acquisto
effettuato si ipotizza di prelevare la parte restante dal precedente
acquisto. Pertanto si avrebbe:
|
Data |
Operazione |
Quantità
(a) |
Valore unitario
(b) |
Valore complessivo
(a x b) |
Valore
del magazzino |
|
01/01/ anno x |
Consistenza iniziale |
100 |
5 |
500 |
500 |
|
10/01/anno x |
Acquisto |
150 |
4,5 |
675 |
1.175 |
|
15/01/anno x |
Acquisto |
200 |
4,6 |
920 |
2.095 |
|
20/01/anno x |
Vendita |
200
100 |
4,6
4,5 |
920
450 |
1.175
725 |
Allo stesso modo se ipotizziamo che la vendita
effettuata in data 20/01 ammonti a 400 unità, avremo:
|
Data |
Operazione |
Quantità
(a) |
Valore unitario
(b) |
Valore complessivo
(a x b) |
Valore del magazzino |
|
01/01/ anno x |
Consistenza iniziale |
100 |
5 |
500 |
500 |
|
10/01/anno x |
Acquisto |
150 |
4,5 |
675 |
1.175 |
|
15/01/anno x |
Acquisto |
200 |
4,6 |
920 |
2.095 |
|
20/01/anno x |
Vendita |
200
150
50 |
4,6
4,5
5 |
920
675
250 |
1.175
500
250 |
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