Il
principale elemento della retribuzione è dato dalla paga base che
prende anche il nome di minimo tabellare o retribuzione base.
Essa varia a seconda del contratto collettivo applicabile e a seconda del
livello riconosciuto al dipendente. La
sua misura è, in genere, aumentata, ogni qual volta si verifica un rinnovo
contrattuale.
L'indennità
di contingenza è denominata anche contingenza o scala mobile.
Essa è stata introdotta con l’obiettivo di salvaguardare il salario dalla
perdita di potere di acquisto causata dall’inflazione: per questa ragione
la sua entità veniva aumentata ogni trimestre. La contingenza è stata
congelata nel 1991 e non ha subito più aumenti.
L’E.D.R.
o Elemento Distinto della Retribuzione è stato introdotto nel
momento in cui è stata congelata la scala mobile. Tale elemento spetta a
tutti i dipendenti con eccezione dei dirigenti. Molti contratti collettivi
prevedono il conglobamento dell’E.D.R. nell’indennità di condigenza
che, quindi, comprende anche l’Elemento distinto della retribuzione.
Gli
scatti di anzianità sono un elemento della retribuzione che premia
la permanenza di un dipendente presso la stessa azienda. L’entità dello
scatto varia a seconda del livello del dipendente e del numero di anni di
permanenza nell’azienda. Gli scatti possono maturare ogni biennio, ogni
triennio e così via a seconda di quanto previsto dal contratto collettivo.
In genere, è previsto anche un numero massimo di scatti.
Nella
maggior parte dei casi, esso decorre dal primo giorno del mese
immediatamente successivo a quello in cui esso scatta.
Gli
assegni ad personam, o superminimi, e gli assegni di merito
sono elementi della retribuzione concessi, ai singoli dipendenti, in
aggiunta a quanto previsto dal contratto collettivo. Infatti, il contratto
individuale può sempre stabilire delle condizioni più favorevoli per il
dipendente rispetto a quanto previsto dal contratto collettivo.
Gli
assegni ad personam possono essere assorbiti da eventuali
successivi incrementi della paga base. Ciò, tuttavia, può essere
evitato dichiarando per iscritto, al momento della sua concessione, che esso
non è assorbibile.
L’assegno
di merito, invece, non può mai essere assorbito da eventuali
aumenti della paga base.
Altro
elemento della retribuzione è l’accordo aziendale che viene
corrisposto a tutti i lavoratori di un’azienda o ad alcune categorie di
essa.
Il
III elemento è un importo fisso assegnato a tutti i lavoratori
dipendenti. La sua misura varia da provincia a provincia.
Qualora
il contratto collettivo applicabile è scaduto e non è stato ancora
rinnovato, si ha un periodo detto di vacanza contrattuale. In tale periodo
viene assegnata, ai dipendenti, una indennità che prende il nome di I.V.C.,
ovvero Indennità di Vacanza Contrattuale.
Tutti
gli elementi sin qui visti, vanno a formare la retribuzione di fatto.
La
retribuzione spettante al dipendente può comprendere anche altri elementi,
oltre quelli sin qui visti (come una tantum, gratifiche straordinarie,
rimborsi spesi). Essi, non avendo un carattere di continuità, non entrano a
far parte della retribuzione di fatto.